La seconda prova di maturità è forse una delle più “toste”. I ragazzi hanno scoperto questa mattina alle 8:30 che cosa li aspettava: per i maturandi del liceo classico “Necessità della filosofia, cioè della saggezza” di Seneca è il brano della traduzione dal latino.

Mentre sul versante del liceo scientifico, il problema da risolvere inizia con questo incipit: “Si può pedalare agevolmente su una bicicletta a ruote quadrate?”. Il quesito ricorda che “a New York, al MoMath-Museum ok Mathematics, si può fare, in uno dei padiglioni dedicati al divertimento matematico. E’ però necessario che il profilo della pedana su cui il lato della ruota può scorrere soddisfi alcuni requisiti”. Basandosi sulle informazioni ricavabili da un grafico che rappresenta il profilo della pedana, agli studenti viene chiesto se una funzione indicata rappresenti adeguatamente il profilo della pedana. Si tratta dunque dello studio di funzione e punti di non derivabilità.

Invece, il secondo problema riguarda lo studio di una funzione con limiti e grafici di derivata e primitiva. Oltre alla scelta fra questi due problemi, ci sono anche 10 quesiti su: integrali, volume sfera e cilindro, limite e probabilità, retta e piano nello spazio, geometria analitica nello spazio, probabilità e dado truccato, teorema di Rolle.

Insomma, parecchia carne al fuoco questa mattina.

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