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I RAELIANI: ECCO DA DOVE VENIAMO…

Cosa sappiamo veramente del nostro Universo? Siamo davvero gli unici abitanti dell’intero sistema solare? Davvero impossibile crederlo, anche perché sono troppe le cose che ci stanno facendo pensare il contrario. Avvistamenti di Ufo, rapimenti da parte degli alieni e tanti, tantissimi incontri ravvicinati. Noi esseri umani, ad esempio, da dove veniamo? Chi ci ha creati e perché? L’evoluzione della specie umana teorizzata da Darwin spiega veramente tutto? Alcune persone credono, ad esempio, che l’uomo sia il frutto di un esperimento genetico portato avanti dagli alieni. Queste persone si chiamano raeliani e fanno parte di un movimento religioso creato appunto da Rael. Marco Franceschini, Responsabile Nazionale del Movimento Raeliano, prova a spiegarci in cosa credono i raeliani.

Chi è Rael?
“Rael è il fondatore e il leader religioso del Movimento Raeliano, colui che il 13 dicembre 1973 ha avuto un contatto diretto con il massimo esponente degli Elohim, la civiltà extraterrestre che ha creato la vita sulla Terra e che è all’origine di tutte le principali religioni. In questa occasione, egli ha ricevuto un messaggio rivoluzionario da diffondere a tutta l’umanità, insieme al compito di costruire un’ambasciata per accogliere ufficialmente il ritorno degli Elohim”.

Quanti seguono Rael nel mondo?
“Nel mondo ci sono circa 120mila raeliani, distribuiti in 104 Paesi. Sono uomini e donne di ogni estrazione sociale e culturale che riconoscono gli Elohim come propri creatori. Oltre ai raeliani, ci sono diverse migliaia di simpatizzanti che seguono da vicino e con interesse le vicende e l’evoluzione del Movimento Raeliano”.

Chi sono esattamente questi Elohim?
“Gli Elohim sono degli esseri molto evoluti, provenienti da un altro pianeta. Sono stati scambiati per degli dei dai nostri primitivi antenati, ma in realtà sono uomini e donne proprio come noi, dato che ci hanno creato a loro immagine e somiglianza. Ogni forma di vita esistente sulla Terra, compreso l’essere umano, è infatti stata creata scientificamente in laboratorio dagli Elohim, grazie a una perfetta padronanza dell’ingegneria genetica e del DNA. La Bibbia contiene la testimonianza della loro opera ed è il libro ateo più antico del mondo. Nella sua versione originale, scritta in ebraico, è riportato il termine plurale ‘ELOHIM’ che significa etimologicamente ‘quelli che sono venuti dal cielo’. Questo termine venne poi erroneamente tradotto con la parola singolare ‘dio’.
Tracce della loro opera sono conservate non solo nella Bibbia, ma anche negli antichi testi sacri appartenenti alle culture di tutto il mondo. Vengono descritti in modo pittoresco dagli uomini dell’epoca, all’oscuro di qualsiasi conoscenza scientifica: ‘Dei dalle ali di rame’, ‘Uomini uccello’, ‘Anunnaki’, ‘Celestiali’, ‘Signori del cielo’, ‘Figli del sole’, ‘Nommos’, ‘Kachinas’ e ‘Maestri della stella blu’. Questi esseri erano soliti spostarsi nei cieli con ‘carri volanti’, ‘celesti carri vibranti’, ‘vimana’, ‘dragoni di fuoco’, ‘tappeti volanti’, ‘nubi pensanti e rapide’. Per guidare l’umanità, gli Elohim hanno inviato dei messaggeri che diedero origine a tutte le grandi religioni. Mosè, Buddha, Gesù, Maometto e altri come loro, giunsero in epoche diverse per ricordarci le nostre origini e trasmettere i messaggi d’amore dei nostri creatori. Questi messaggeri, come molti altri uomini che si sono distinti per le loro azioni positive, sono attualmente in vita sul pianeta degli Elohim grazie a un processo di clonazione molto avanzata. Nel 1945, dopo l’esplosione della prima bomba atomica su Hiroshima, l’umanità è entrata ufficialmente nell’era scientifica, un’era attesa da tutte le religioni. La religione cristiana la chiama l’Era dell’Apocalisse (dal greco ‘apocalypsis’ che significa ‘rivelazione’). In previsione di quest’epoca, gli Elohim hanno inviato il loro ultimo messaggero, Rael, colui che avrebbe rivelato al mondo la verità. Rael ha il compito di diffondere i messaggi degli Elohim e costruire un’ambasciata che possa accoglierli ufficialmente, alla luce del sole, insieme ai grandi profeti del passato. Oltre a portare un messaggio che unisce tutte le religioni, demistificando le loro credenze, egli diffonde una filosofia di vita rivoluzionaria e anticonformista, una nuova spiritualità atea e scientifica basata sulla felicità, la non violenza, l’amore, il rispetto delle differenze, lo sboccio e l’armonia che ci unisce all’universo infinito. Inoltre, ci fornisce le chiavi che permettono di risvegliare la mente e consentire all’essere umano di realizzarsi pienamente, sia a livello individuale che sociale. Tali chiavi sono degli insegnamenti che abbracciano ogni aspetto della nostra esistenza, portando l’umanità a dissipare millenni di oscurantismo, diffuso ancora oggi da molte religioni”.

L’uomo è veramente una specie di esperimento genetico fatto degli alieni?
“Gli Elohim hanno creato gli esseri umani a loro immagine e somiglianza, riproducendo sulla Terra tante razze quante ne esistono sul loro pianeta. Nella Bibbia e nel Corano viene descritto sommariamente il modo in cui è stato creato l’essere umano, ma questi testi hanno dei contenuti primitivi. Oggi, grazie ai messaggi degli Elohim, possiamo finalmente comprendere le basi scientifiche della creazione della vita. La scienza ha permesso di sintetizzare la vita in laboratorio e noi stessi, un giorno, ripeteremo ciò che gli Elohim hanno fatto su questo pianeta: le nostre conoscenze evolveranno a tal punto che anche noi saremo presto in grado di creare la vita.
I nostri scienziati sono ormai prossimi a compiere questa impresa e già prevedono di realizzare nuove forme viventi. La storia si ripete. Stiamo vivendo un’epoca straordinaria: i nostri vecchi paradigmi saranno sovvertiti e la scienza rivoluzionerà il nostro intero sistema sociale. Molto presto, diventeremo anche noi degli Elohim”.

E’ vero che si parla di questi esseri anche nella Genesi?
“Nella Genesi si parla di ‘Elohim’, che etimologicamente significa ‘quelli che sono venuti dal cielo. E’ un termine plurale, essendo il singolare ‘Eloha’. Nei manoscritti originali della Bibbia, la parola Elohim è ripetuta circa tremila volte. Questo termine è stato sostituito nel IV secolo dopo Cristo con la parola ‘Dio’. Fu il momento che segnò l’origine delle religione monoteiste, nate evidentemente come conseguenza del più grande inganno della storia. La Bibbia originale e il Corano descrivono le gesta di una pluralità di esseri, cosa più che naturale dal momento che gli Elohim sono uomini e donne del tutto simili a noi, ma molto più avanzati scientificamente. Nelle tradizioni e nelle leggende di tutti i popoli della Terra, ci sono numerosi reperti archeologici che raffigurano degli dei venuti dal cielo. Ciò significa che essi non sono frutto della fantasia popolare, ma la conseguenza di contatti realmente intercorsi con questi esseri provenienti dallo spazio”.

Perché, secondo lei, esistono molte persone che non credono nell’esistenza degli alieni?
“Le persone sono molto disinformate e abilmente distratte dai nostri governi, poteri e organi d’informazione, che evidentemente non gradiscono il fatto che si pongano troppe domande. Di conseguenza, esse non riescono a concepire che nell’universo infinito possano esistere altre forme di vita. E’ il dogma che la religione cattolica ha trasmesso per secoli, convinta che la Terra fosse il centro dell’universo. Purtroppo, questo concetto anacronistico continua a persistere nell’immaginario collettivo, ma la verità è completamente diversa: non esiste nessun dio, ma degli esseri umani evoluti scientificamente che hanno creato la vita sulla Terra, gli Elohim. E’ giunto il momento che la gente smetta di credere e cominci a capire, dimostrando il proprio livello di maturità”.

Gli alieni entrano in contatto diretto con le persone?
“No, non entrano in contatto diretto con le persone tranne che con i profeti. Sono numerosi gli avvistamenti ufologici in tutto il mondo a partire dal 1947, data a cui si fa risalire l’inizio della moderna ufologia. Si tratta di una grande opera di sensibilizzazione su scala planetaria da parte degli Elohim, allo scopo di risvegliare la coscienza collettiva e far sì che le persone accettino gradualmente l’idea che non siamo soli nell’universo. Un contatto ufficiale è invece previsto entro il 2035, solo a condizione che sia loro costruita un’ambasciata, dotata dello statuto di extraterritorialità, dove siano riconosciuti e accolti come nostri creatori dalla comunità internazionale”.

E’ vero che hanno delle basi qui sulla Terra? Ed è vero che alcune potenze mondiali stanno intrattenendo rapporti con loro già da tempo?
“No, non esistono basi extraterrestri sul nostro pianeta. Se è vero che i governi di molte nazioni hanno le prove del fatto che siamo regolarmente visitati da ordigni di provenienza aliena, nessun leader politico intrattiene rapporti di alcun tipo con esseri di altri pianeti. Gli unici ad avere il diritto di visitare la Terra e a prendere contatto con l’umanità sono i nostri creatori, gli Elohim. Nel corso della storia, ogni loro messaggio a noi indirizzato è stato affidato unicamente a uomini o donne appositamente scelti per essere i loro messaggeri e diventare poi i fondatori delle principali religioni. In ogni epoca, non ce n’è che uno. Nell’epoca attuale, il loro messaggero è Rael, l’ultimo della stirpe dei profeti”.

Siamo vicini a un cambiamento, quindi? Questo cambiamento sarà positivo o negativo? Dobbiamo stare tranquilli?
“Siamo vivendo il momento più cruciale nell’intera storia dell’umanità, quello in cui grazie alle conoscenze acquisite, siamo prossimi a creare la vita in laboratorio, eguagliandoci ai nostri creatori, e allo steso tempo pronti a distruggere ogni forma di vita sulla Terra a causa dell’uso scellerato di queste stesse conoscenze. Gli Elohim hanno inviato il loro ultimo messaggero, Rael, per elevare il livello di coscienza dell’umanità e scongiurare il pericolo della distruzione finale a causa di un cataclisma nucleare, che sfortunatamente ha molte probabilità di verificarsi. La decisione, se utilizzare la scienza per il bene dell’uomo o se costruire armi in grado di mettere fine alla vita sul nostro pianeta, spetta unicamente a noi. Abbiamo il dovere e la responsabilità di agire al massimo delle nostre possibilità in direzione della pace e dell’amore, se vogliamo sopravvivere a questa tappa fondamentale della nostra evoluzione sociale”.

A cura di Nicola Luccarelli

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