Quando ricerca e settore alimentare si incontrano nascono cose come l’avena senza glutine, l’orzo che combatte il colesterolo e la primula che non dà allergie.

Queste bizzarre novità potranno presto raggiungere le tavole dei consumatori grazie ai passi da gigante fatti dalla ricerca nel settore sementiero. La notizia arriva direttamente dall’assemblea generale Esa (l’associazione delle aziende sementiere europee ) tenutasi a Roma.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno innescato un’accelerazione nella costituzione professionale di nuove varietà vegetali. Qui gioca un ruolo rilevante il settore sementiero italiano con Assosementi, con un giro d’affari di 700 milioni di euro nel 2015.

Solo negli ultimi 15 anni, grazie al miglioramento genetico, la produzione di frumento nell’Unione europea, ad esempio, è cresciuta di oltre 22 milioni di tonnellate, un incremento del 15% che ne ha mantenuto il costo più basso del 7%.

Anche il piano della salute trarrà grande beneficio dai risultati della ricerca: ad esempio, c’è il progetto italiano sui fagioli, che ha permesso di creare nuove varietà utilizzabili per la produzione di farine e prodotti per celiaci e per contrastare il diabete.

In Germania poi è nata una varietà di orzo ad alto contenuto di beta-glucani, che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue e la glicemia postprandiale, mentre in Olanda è già in commercio una varietà di primula a uso ornamentale che non produce primina, sostanza irritante che può produrre reazioni allergiche.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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