Gli interessi politici sono sempre i medesimi da quando al Mondo è arrivato Babbo Natale con la promessa di accontentare i bambini. Almeno questo personaggio tra la realtà è e il faceto i regalini li porta veramente alle famiglie. Nel frattempo come si muove la politica in vista delle prossime elezioni indette a settembre dopo la caduta del governo Draghi.

Matteo Renzi e Carlo Calenda si sono sentiti ieri e in serata, forse a tarda notte, mentre gli italiani riposano, riparleranno, ha detto lo stesso leader di Azione mentre per il leader di Italia Viva è ‘Calenda che deve decidere se fare o no l’accordo con noi, se fare una lista unica’.“Spero che nasca il terzo polo, ci sono le condizioni perchè nasca.

C’è una discussione con Italia Viva che dev’essere chiara, ora integrare due corpi.

Nel centrodestra in mattinata è intervenuto Silvio Berlusconi: “Sul mio futuro vedremo. Oggi parliamo del futuro dell’Italia”, ha detto il leader di Forza Italia. “Nel mio partito mi hanno assalito, mi hanno detto, è importante che mi candidi, ora ci penso e poi decidiamo”.

Sulla questione del futuro premier, Matteo Salvini ha spiegato: “Se prende un voto in più Giorgia Meloni, il premier lo fa Giorgia Meloni. Se prende un voto in più Matteo Salvini, lo fa Matteo Salvini. Più chiaro, bello e lineare di così non si può”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. “Questa è la democrazia – ha aggiunto – dall’altra parte invece c’è il gratta e vinci tra Letta, Renzi, Calenda, Di Maio, Bonino, Speranza, Conte, Fratoianni e chi più ne ha più ne metta”.

Salvini: ‘Se Meloni prende un voto in piu’ sara’ premier’.

Parla da leader Di Battista anche se pare fuori dai giochi: Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche”.
Spiega di aver sentito Giuseppe Conte e “anche parlando con lui”, aver “compreso che ci sono tante componenti dell’attuale M5s che non mi vogliono, da Grillo passando per Fico”.

L’ex 5s parla anche di alcune interviste: “Le più gentili erano ‘se torna si deve allineare’ e le meno erano ‘non abbiamo bisogno di lui perché è un distruttore tipo Attila”, “quando forse i disboscatori di consensi sono stati altri”. Su Conte afferma: “E’ stato molto sincero”, “è un galantuomo”.

M5s, Di Battista: Costretto a lasciare, mi impedirono di fare il capo.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

 

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