Sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica di Forlì – che ha aperto un corposo fascicolo e ha già inviato alcuni avvisi di garanzia destinati sicuramente ad aumentare – la gestione societaria del Cesena Calcio di Igor Campedelli.

Ad oggi le ipotesi di reato sono truffa ed evasione fiscale. Da diverso tempo la polizia di stato e la guardia di finanza, in stretta collaborazione, cercano di chiarire alcuni punti oscuri e interrogativi inerenti i passaggi tra le varie “matriosche” della galassia societaria di Campedelli. Movimenti sospetti effettuati ai tempi dell’ex presidente che ha guidato il Cesena dal dicembre 2007 all’aprile 2013. Infatti, gli inquirenti intendono verificare se attraverso false fatturazioni per lavori non eseguiti siano state sottratte ingenti somme di denaro. In tale contesto oltre ai testimoni, sentiti quali persone informate sui fatti per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione, gli agenti hanno proceduto all’acquisizione di materiale cartaceo e informatico dalle sedi dell’Ac Cesena e di Opera (al centro di una plusvalenza tutta da chiarire) e nelle abitazioni degli indagati. L’obiettivo al momento è quello di raccogliere dati e informazioni sul Cesena dell’era Campedelli, che se a livello sportivo ha collezionato anche successi esaltanti come il doppio salto dalla C1 alla A in due stagioni e una salvezza, dopo di chè la retrocessione, a livello societario la sua permanenza è stata molto travagliata con un debito attuale che si aggira oltre i 30 milioni di euro.

Al momento non ci sono nuove persone iscritte nel registro degli indagati; mentre le indagini procedono speditamente e a loro volta si allargano con la presenza di nuovi attori. I fascicoli in esame dovrebbero riguardare le spese effettuate per il manto sintetico al Manuzzi, i movimenti del Cesena Store, i lavori svolti nell’Hospitality esterna alla tribuna centrale e nella grande Club House all’esterno del settore distinti. Sulla vicenda trapelano solo indiscrezioni ma nessun commento da parte degli inquirenti.

L’attuale dirigenza, sorpresa dai fatti, ha immediatamente chiarito che la nuova proprietà – insediatasi ufficialmente la scorsa primavera – è estranea ai fatti. Per onore di cronaca Giorgio Lugaresi e il suo gruppo di imprenditori hanno rilevato il club (salvandolo da un sicuro fallimento) prima controllando la maggioranza poi, dopo avere aumentato il capitale, a giugno ne hanno assunto definitivamente il controllo riducendo a livello marginale le quote di Igor Campedelli. Nei prossimi giorni il numero uno della Procura unirà tutto in un unico faldone processuale che verrà poi presentato al Gip per le valutazioni e determinazioni di sua competenza.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Valerio Casadei

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