TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

I 60 ANNI DEL GRATTACIELO DI RIMINI

Un compleanno importante per il grattacielo di Rimini che ha appena compiuto 60 anni, celebrato senza grandi festeggiamenti a causa delle norme restrittive legate all’emergenza sanitaria.
Erano gli anni Sessanta quando “nasceva” questo gigante di circa 100 metri diventato oggi sessantenne, simbolo della ricostruzione e del boom economico, costruito in appena due anni ed inaugurato il 3 ottobre 1960.

I primi scavi per la realizzazione delle sue fondamenta, in un’area strategica vicino al mare, adiacente al centro storico e alla ferrovia, ebbero inizio nell’ottobre 1957, mentre i lavori di costruzione della struttura (su progetto dell’ingegnere istriano Raoul Puhali) terminarono nel 1959. Nel 1960 furono completati gli allestimenti degli appartamenti agli ultimi piani.
Dispone di 28 piani fuori terra, che includono 180 appartamenti ed uffici, serviti da 6 ascensori rapidi in grado di raggiungere l’ultimo piano in 50 secondi e da un montacarichi di servizio, su di un podio destinato a svariati esercizi commerciali. Questo avancorpo ospitò negli anni ’70, al primo piano, la scuola media statale n. 4 di Rimini. Dispone inoltre di portineria 24h, telecamere di sicurezza e un’autorimessa da circa 70 posti auto al piano interrato.

Nel 2017 il regista Marco Bertozzi ha presentato il film-documentario intitolato “Cinema Grattacielo” dopo 10 anni di riprese, interamente girate all’interno dello stabile e interpretate da alcuni abitanti del grattacielo di Rimini.

Il film racconta come l’arte può indurre processi di rigenerazione urbana. Dopo un periodo di decadenza durante gli anni Settanta e Ottanta è subentrata una nuova generazione nel palazzo che lo ha fatto rinascere. Dal 2000 infatti è un luogo che pulsa, che vive, pieno di energia, dove si svolgono spettacoli teatrali, feste, proiezioni di film, insomma il Grattacielo ha iniziato ad avere un ruolo importante per la città e ora è visto anche in maniera positiva.

articolo e foto a cura di Franco Buttaro

scrivi a: reporter.costantinieditore@gmail.com

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *