È vero che in questo momento particolare, scrivere di Juve è come sparare sulla Croce Rossa, però si può fare finta di nulla davanti ad una squadra come quella bianconera che viene “suonata” in Israele?
Quella di Haifa non è la prima debacle stagionale della formazione di Allegri, però perdere in questo modo è davvero indicibile per chi è partito per la stagione della rinascita e si ritrova invece in uno dei peggiori momenti della propria storia!

Fare un’analisi può essere facile se si decide di “sparare” ad alzo zero su chiunque, più difficile è invece tentare di capire i perché ed i percome di quanto sta accadendo. Che il Presidente si presenti davanti ai microfoni per chiedere scusa è il minimo da fare, ma datigli i meriti per i nove scudetti consecutivi, bisogna altresì sottolineare che questo è il quarto anno in cui di quei momenti non è rimasto più nulla; inoltre qualcuno ha sentito fare un mea culpa a chi è al comando di questa ciurma più da comiche che da “isola del tesoro?

Che si sia un tantino persa la realtà delle cose, a cominciare dalla tragicommedia della SuperLega, buona per chi vorrebbe più soldi, probabilmente per poi fare ancora maggiori debiti?

Se il capo è in stato confusionale, che dire degli altri dirigenti? Chiacchieroni e rei di atteggiamenti che con la Juve non hanno nulla a che vedere? Partendo dal “signor” Nedved, uno più adatto a fare il bullo che il dirigente calcistico e continuando con una banda di veri inadeguati, super pagati per farsi prendere in giro persino in Israele.

Su Allegri invece che dire, se non stendere un pietoso velo, anche se la sua migliore cosa l’ha fatta quando è riuscito a farsi proporre un contratto di quattro anni, a nove milioni l’anno!!! Una roba che sei un fenomeno per riuscirci!!!
Infine ecco i calciatori, celebrati e venerati come idoli, che se vincono due partite di seguito (contro Bologna e Maccabi, non contro Real e Bayern ….), c’è chi scrive di trionfo …. del nulla però!!!

Certo era facile con Chiellini, Barzagli, Marchisio, mentre adesso sono rimasti Rugani, Kean e la “lingua lunga” di Bonucci ed i risultati si vedono, come in un film che ha un solo titolo …. “Non ci resta che piangere …. dalla vergogna”.
In Champions solo la matematica è ancora dalla parte della Juve, mentre in campionato se la strada è ancora lunga, è pur vero che il Napoli ha dieci punti in più, quasi il doppio ed in sole nove giornate.

Juve inguardabile, Juve ingiustificabile, Juve senza capo né coda e un’idea magari sbagliata ma da proporre …. se tra le altre cose ci fosse anche un mondiale da giocare tra pochissimo e che porta a …. tirare il freno a mano e indietro la gamba? Le stagioni che precedono i mondiali sono sempre state particolari e se qualcuno, dotato di poca “voglia” avesse deciso di risparmiarsi? La professionalità nel calcio è sempre più bassa, esattamente come la bravura tecnica e caratteriale, e in quanti ci hanno pensato?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse

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