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HABEMUS MATTARELLA: MENO MALE!

Comincio da lui: Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Per mettere un po’ d’ordine, ieri sera, è intervenuto Mattarella, un messaggio alla nazione, atteso, che aveva un duplice scopo, da una parte il Presidente chiede agli italiani, in particolare ai concittadini delle zone rosse, che ringrazia, “per il modo in cui stanno affrontando i sacrifici”, di avere “fiducia nelle capacita’ e nelle risorse di cui disponiamo”, incluso “l’eccellente servizio sanitario”.
L’altra parte dell’appello, però, è rivolta proprio alle istituzioni, primo fra tutti il governo, “ cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere”.

E’ alla cabina di regia costituita dall’esecutivo, insiste il Presidente della repubblica, che spetta assumere in maniera univoca le necessarie decisioni, in collaborazione con le regioni, coordinando le varie competenze e responsabilità.
E siamo ad oggi 6 marzo 2020, apprendiamo che, per limitare i danni dell’epidemia, anziche’ 3,6miliardi previsti all’inizio, se ne mettono sul piatto 7,5.
Lo ha detto il premier Conte nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, e il ministro Gualtieri ha spiegato che in termini di indebitamento si tratta di 6,35 miliardi.

Quei soldi serviranno innanzitutto a finanziare le misure per contenere il contagio e assistere i malati.
Ma forse ci sara’ anche bisogno di potenziare gli amortizzatori sociali e compensare, almeno in parte, chi ha subito danni economici, e rendere possibile una moratoria dei crediti da parte delle banche.

Gualtieri spiega anche che “la moratoria dei crediti alle imprese sarà sostenuta da un sistema di garanzie”, confermando che nel pacchetto di interventi che entrera’ nel prossimo decreto per contrastare gli effetti del coronavirus ci saranno anche misure di sostegno alle aziende dei territori, e dei settori fuori dai territori piu’ colpiti, che subiscono l’impatto sia delle misure di contenimento del virus ,sia delle sue conseguenze dirette, e indirette, sull’economia.

Tra le misure straordinarie allo studio del governo c’è anche la possibilita’ di sostegno alle famiglie per i costi delle baby-sitter, con i voucher, proposte per le quali sono in corso valutazioni economiche.
Inoltre viene tirato in ballo anche l’utilizzo straordinario dello smartworking, e dove non fosse possibile che uno dei due genitori possa restare a casa con congedi straordinari.

Ma come spesso accade a noi umani, la domanda è “quanto durerà l’allarme coronavirus e, soprattutto quali saranno le conseguenze che ognuno dovrà pagare, nel suo piccolo o grande “orticello”?.

L’epidemia non si può’ fermare, mi verrebbe da dire, ma solo rallentare!

Quindi, occorre saper “comunicare”, perche’le conseguenze di una “sovradiagnosi” italiana è che, da noi l’economia ha preso a traballare, e agli occhi dell’Europa il rischio e’ che siamo noi gli untori.

In conclusione, serve a poco contare i giorni prima della sua fine, altrimenti si rischia veramente di non farla finire più.
Areoporti, stazioni, centri di aggregazione, non torneranno riconoscibili come d’incanto, da un giorno all’altro.

Il suggerimento che mi sento di dare, a nome di tutto il paese, è: facciamo ragionare il cervello, per carità recuperiamo il buon senso e la responsabilita’ politica, perche’ non tutto tornera’ come prima!

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Ansa

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