BENJAMIN NETANYAHU PREMIER
Come era prevedibile purtroppo la “guerra in Medioriente” dopo la breve pausa, dovuta allo scambio dei prigionieri., tra Israele ed Hamas, ha ripreso con una ferocia ingiustificata.
Netanyahu ha subito affermato: “Avanti fino alla distruzione di Hamas.”
 
Il Presidente francese Macron, sempre alla ricerca di visibilità e di consensi, ha pensato bene di replicare: “Se Israele ha questo obiettivo, rischia dieci anni di guerra.”
L’esercito israeliano ha sferrato il suo primo attacco su Gaza, giustificato dal fatto che alcuni “estremisti” hanno lanciato alcuni “missili” dalla Striscia e non hanno mantenuto l’impegno preso sulla liberazi0one di tutte le donne sequestrate con inaudita violenza nelle loro case.
La “zona” di Khan Yunis a sud della Striscia è stata oggetto di un massiccio bombardamento, tanto che è stata ordinata l’evacuazione degli abitanti.
Non sono mancate ovviamente le proteste sotto la casa del Premier Netanyahu, con la conseguenza di 6 arresti tra i dimostranti particolarmente facinorosi.
Nonostante la “ripresa bellica e le dimostrazioni” sono stati ripresi, tra il Qatar e l’Egitto, i “colloqui” per riproporre una nuova tregua tra i due Paesi.
Il New York Times, ha pubblicato un articolo in cui si afferma che lo Stato ebraico era a conoscenza del piano di Hamas da oltre un anno dall’attacco del 7 ottobre scorso ma non ha ritenuto di prendere adeguate misure di sicurezza ritenendolo troppo ambizioso e di difficile realizzazione e ora sono i civili a pagarne le conseguenze!
A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imagoeconomica

Editorialista Pier Luigi Cignoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui