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Il canto del Cigno in Gucci per il direttore creativo Frida Giannini sarà il 25 febbraio, con la presentazione della nuova collezione donna autunno inverno.

Poi l’addio alla casa fiorentina – da tempo ormai nella mani francesi del gruppo Kering di François Pinault.

Finisce così dopo 12 anni uno dei sodalizi più longevi della moda. Non lascia solo lei, ma anche il ceo di Gucci – nonché suo compagno (i due hanno una figlia), Patrizio Di Marco.

Al suo posto, sarà nominato Marco Bizzarri.  “Desidero ringraziare Frida per la sua straordinaria passione, dedizione e per il suo contributo alla storia di Gucci” – ha commentato François-Henri Pinault, presidente e Ceo di Kering.

A Frida Giannini, che nel 2006 ha assunto il ruolo di unico direttore creativo della casa fiorentina, è da più parti riconosciuto il merito di aver decisamente rinnovato il marchio storico. 

Il saluto di Pinault  – E il ruolo di Frida Giannini viene ancora esaltato da Pinault. “Frida è stata l’unico direttore creativo di Gucci per quasi un decennio. Questo è un risultato davvero notevole considerando il livello di responsabilità enorme come supervisore di tutti gli aspetti relativi al prodotto ed all’immagine per un marchio cosi’ globale durante  un periodo di tempo così lungo”. 

Frida Giannini ha 42 anni, è considerata una delle “signore della moda mondiale”. Per ora, però, non si conoscono le sue prossime sfide. Che faccia come uno dei suoi più illustri predecessori, Tom Ford, magari mettendosi in proprio col suo compagno Di Marco? Anche se, prime indiscrezioni, più che di una “libera uscita”, parlano di un allontanamento voluto dal gruppo Kering. 

Il docufilm The Director – Inside The Gucci House James Franco e Christina Voros, rispettivamente come produttore e regista, hanno dedicato a Frida Giannini e al suo ruolo in Gucci un docufilm, presentato a Roma lo scorso settembre. The Director – Inside the House of Gucci racconta  la storia di Gucci sotto la guida stilistica di Frida Giannini: un ritratto del direttore creativo che ha ridisegnato il passato in chiave contemporanea.  Fonte Rainews – 

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