Si può far finta di niente nel giorno in cui Valentino Rossi disputa il suo ultimo Gran Premio?
Tanti, molto più bravi di me, lo hanno raccontato, omaggiato, criticato, ma con Vale finisce un’era, il motomondiale continua, ed è giusto così, ma un po’ più povero, nonostante ci siano bravissimi piloti e presto inizieremo a cercare il suo erede. Un altro Valentino Rossi però non ci sarà mai, dato che tanta gente va forte, ma nessuno saprà mai eguagliare il suo essere, campione, fenomeno, capace di trascinare, entusiasmare, fare innamorare la gente.

Marc Marquez è certo un campione, vincerà anche più di Vale, ma riuscirà mai ad eguagliarne il carisma? La grandezza del personaggio, ma pure della persona? No vero?
I numeri con cui Valentino ci saluta sono nella storia, nell’olimpo di uno sport che ha visto passare campioni e campionissimi leggendari, gente che dava spettacolo a 300 l’ora, che però lui ha superato di gran lunga e la conferma arriva dalla festa riservatagli.
Una festa che qualcuno ha evitato, chissà se davvero per problemi imprescindibili, o solo perché si può vincere di più, ma essere comunque inferiore che me campioni e persone.
A Valentino non resta che dire grazie, per le emozioni che ci ha regalato, per le gioie provate nel vederlo trionfare, ma anche per quell’umanità, quell’umiltà, che restano le stesse della prima gara, della prima vittoria, del primo mondiale.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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