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GRAVINA CHIEDE, VEZZALI GELA

Il calcio non ha ritegno, ma questo lo sapevamo da tempo, però ci si prova sempre a battere cassa, piangendo una miseria che c’è ed è acclarata da bilanci paurosamente in rosso, creati però ed alimentati dai presidenti e da tutti coloro che del mondo pallonaro fanno parte.

Certo, come ha risposto valentina Vezzali, Sottosegretario allo Sport, la pandemia ha peggiorato le cose, ma il calcio era “moribondo” già prima del Covid e dunque servono riforme, serve che ci si dia una regolata e se a qualcuno non sta bene …. può andare al PSG …. fin che dura ….

Con il Paese in difficoltà, con tanta gente che non sa come sbarcare il lunario ed arriva con difficoltà non a fine, ma a metà mese, i “signorotti” del calcio si permettono di chiedere soldi, forti anche del successo all’Europeo, bello fin che si vuole, ma che non cambia di fatto le cose; vincere Euro 2020 ha riportato entusiasmo (pure troppo visti i risultati non del campo ma dei positivi …. da festeggiamenti), ma questo non significa che i soldi degli italiani debbano andare ad ingrassare bipedi calcianti ed i loro agenti/badanti.

Se qualcuno è disposto a rinunciare a parte dello stipendio, pensione, reddito, faccia una bella “donazione” alla FIGC, o alla Lega di Serie A, magari Gravina o Lotito manderanno un biglietto di auguri a Natale, però smettiamola con il calcio che “munge” gli italiani e la sola conseguenza è far diventare il rosso sempre più rosso!
Il calcio è questione sociale? E allora si azzerino gli ingaggi ed ai calciatori si paghi il Reddito di Cittadinanza, che ci costerebbe sempre meno e potrebbe essere che CR7 toglie le tende, con grande felicità bianconera, che invece non riesce a liberarsi dal portoghese, uno che non si discute in assoluto, ma uno che costa un centinaio di milioni l’anno per vincere …. la Coppa Italia …. applausi!!!

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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