E’ salito a 107 morti e appare destinato ad aggravarsi il bilancio delle devastanti alluvioni che hanno colpito la Germania occidentale. L’ultima stima fornita dal ministero dell’Interno riferisce di 1.300 persone di cui non si hanno notizie. E’ impossibile, però, al momento stabilire la sorte dei dispersi in quanto le linee telefoniche sono saltate in molte delle zone interessate. Se molte persone sarebbero semplicemente isolate dal blackout, ci sono timori molto concreti per la sorte di alcune decine di residenti del cantone di Bad Neuenahr-Ahrweiler, nella Renania Palatinato, gravemente colpito.
Il villaggio renano di Schuld, con una popolazione di 700 abitanti, è stato quasi del tutto distrutto.
Le ricerche dei dispersi sono ricominciate in mattinata. Gli elicotteri dell’esercito sono alla ricerca delle persone che hanno cercato riparo sui tetti.

“Temo che vedremo la piena portata di questa tragedia solo nei prossimi giorni”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel da Washington. Il governo “non vi lascerà soli in questo momento difficile e terribile”, ha aggiunto assicurando aiuti per i soccorsi e la ricostruzione. Di ritorno dalla sua visita ufficiale a Washington, Merkel ha partecipato in videoconferenza a una riunione dell’unità di crisi della Renania Palatinato. Come riferito dal portavoce del governo, Steffen Seibert, la cancelliera si è informata nel colloquio con la governatrice Malu Dreyer e i rappresentanti delle forze di soccorso sulla situazione attuale nelle zone più colpite dalle alluvioni. Sempre a detta di Seibert, Merkel ha assicurato alla popolazione “il sostegno del governo a breve termine e a lungo termine”. Una visita nell’area del disastro è prevista “entro breve”.

Continuano ad aumentare le vittime del maltempo in Belgio. Il bilancio provvisorio ammonta a 20 morti e 20 dispersi. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Annelies Verlinden. Oltre 41mila persone prive di elettricità nel sud del paese. Nella città di Verviers è stato imposto il coprifuoco per evitare saccheggi. I residenti di Liegi sono stati esortati a lasciare le case o, se impossibilitati, a trasferirsi al piano superiore.

Preoccupano le condizioni di una diga nella città di Maaseik, nella provincia di Limburg, dove sei comuni sono stati evacuati. Il sindaco, Johan Tollenaere, ha avvertito su Facebook che c’e’ un “rischio concreto” che la struttura ceda. Soccorse dal team italiano dei vigili del fuoco e portate in salvo 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni e in una casa di cura nell’area di Tillf, a Sud di Liegi, in Belgio. E’ quanto rendono noto gli stessi vigili del fuoco in un tweet in cui spiegano che loro seguono le ricognizioni nelle aree allagate di Tillf.

“Una devastazione, una catastrofe. Queste inondazioni sono tra le peggiori che il nostro paese abbia mai conosciuto: E’ una situazione senza precedenti”. Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulle inondazioni che hanno flagellato il Belgio.
“La situazione resta critica – ha aggiunto – Siamo tutti toccati da quello che è successo e martedì 20 luglio sarà dichiarata una giornata di lutto nazionale”.
De Croo ha poi sottolineato che “la priorità è il salvataggio delle persone”.

A cura di Stefano Severini – Foto Ap

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