G7. Sette secoli di arte italiana: l’esposizione inedita di un’opera del Canaletto.

In concomitanza con il summit internazionale di Borgo Egnazia (Brindisi), si terrà una prestigiosa mostra il 13 giugno 2024, destinata a diventare l’evento culturale di punta dell’estate e dell’autunno pugliese.

Il Castello di Mesagne, nel cuore della provincia di Brindisi, ospiterà questa esposizione d’arte, pronta a incantare i visitatori con una fusione di bellezza e storia.

L’evento offrirà un’occasione unica per ammirare opere di artisti nazionali e internazionali in un contesto che fonde il fascino del passato con l’ispirazione del presente.

C’è grande fermento in piazza Orsini del Balzo a Mesagne e nelle sale del piano nobile del Castello normanno-svevo, sede della mostra “G7. Sette secoli di arte italiana“.

Il Castello di Mesagne, costruito nel XIII secolo, è uno dei monumenti più significativi del Salento. La sua architettura, evolutasi nel tempo con influenze normanne, sveve e aragonesi, offre una cornice suggestiva per questa mostra d’arte, rendendo ogni visita un autentico viaggio nel tempo.

Tra gli artisti partecipanti figurano nomi di rilievo nel panorama artistico contemporaneo, sia italiani che stranieri, noti per l’originalità e la profondità espressiva delle loro opere.

Organizzata da Puglia Walking Art e dalla Rete di impresa Puglia Micexperience, con il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Mesagne, Camera di Commercio di Taranto-Brindisi e Aeroporti di Puglia, la mostra, diretta scientificamente dal professor Pierluigi Carofano, sarà inaugurata tra pochi giorni e chiuderà il 30 novembre, diventando l’evento culturale di punta della stagione in Terra di Puglia.

Recentemente, sono arrivate dal Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) due opere: il “Bacio fra Dante e Beatrice” di Roberto Ferri, l’unico artista vivente presente in mostra, e un olio su tavola di Fortunato Depero, rappresentante del Futurismo.

Nelle fasi iniziali di allestimento, predominano le istituzioni museali e le collezioni private romane. Tra le opere di spicco c’è “Ingresso del Canal Grande con la veduta della chiesa della Salute” di Giovanni Antonio Canal, noto come “il Canaletto“.

Questa è la prima volta che l’opera viene esposta al pubblico, e un suo dettaglio è stato scelto per promuovere la mostra.

Altre opere di rilievo includono la “Madonna dei fusi” della Bottega di Leonardo, dal Museo di Palazzo Costa di Piacenza, e “Mario davanti alle rovine di Cartagine” di Salvator Rosa, già copertina di “The Burlington Magazine”.

Dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna arriva “Nero bianco nero” di Alberto Burri, mentre dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo giunge “San Girolamo penitente” di Lorenzo Lotto. Una collezione privata ha contribuito con “Mangiafagioli” di Vincenzo Campi e, dal Museo del Barocco di Palazzo Chigi ad Ariccia, arriva “Campaspe” di Mattia Preti.

I biglietti potranno essere acquistati direttamente presso il Castello di Mesagne oppure online sul sito ufficiale dell’evento.

Questa mostra rappresenta un’occasione imperdibile per gli amanti dell’arte e della storia, unendo in un unico evento la bellezza delle opere contemporanee e il fascino senza tempo del Castello di Mesagne. Non perdete l’opportunità di vivere un’esperienza culturale unica, in uno dei luoghi più affascinanti del Salento.

A cura di Ilaria Solazzo – Foto Regione Puglia.com

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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