In Serie A è saltata la prima panchina! Finalmente, dirà certo qualche tifoso deluso e finalmente lo dice anche qualche collega a corto di argomenti, anche se nel massimo campionato italico gli argomenti non sono certo mancati nelle ultime settimane, e non solo relativi al calcio giocato!

Così è toccato a Beppe Iachini il poco ambito palco del primo allenatore esonerato; è toccato al mister viola, arrivato in luogo di Montella nella passata stagione dopo il diciassettesimo turno, fare le valigie e lasciare la panchina al ritorno di Cesare Prandelli, sono bastate sette giornate questa volta per far decidere il patron, Rocco Commisso, che la cosa migliore era cambiare.

Giusto, sbagliato? Magari sarebbe stato più giusto dare il benservito a Iachini alla fine della scorsa stagione ed impostare il lavoro con un mister nuovo sin da subito? In effetti pare che in casa viola ci abbiano pensato e non solo, l’obiettivo era Daniele De Rossi, ma l’ex capitan futuro romanista “avrebbe” ringraziato ma declinato l’invito.
Avanti dunque con Iachini, apprezzato dal patron ma, anche qui si dice, non così ben visto e nelle grazie di Joe Barone e di Pradé, tanto che è bastato un inizio fatto di alti e bassi per decidere il cambiamento; vero che ci si poteva aspettare di più dai viola, ma è altrettanto vero che le cose stanno andando in maniera altalenante un po’ per tutti e quindi era davvero il caso di richiamare in viola Prandelli, le cui ultime apparizioni, dopo la Nazionale, sono state ben più deludenti dell’esonerato Iachini?

Cosa ci si aspetta da Prandelli? Il quinquennio trascorso a Firenze tra il 2005 ed il 2010 è stato ricco di soddisfazioni, ma sono passati dieci anni o lo si dimentica? Davvero il buon Cesare saprà ridare fasto ad una formazione che non è più ai livelli dei trascorsi e dove le promesse e gli entusiasmi dell’arrivo di Commisso non sono stati per nulla confermati dai risultati?

A Firenze si comincia a discutere un po’ tutti e Ribery, che pareva l’uomo della provvidenza, comincia anche lui a generare dubbi circa utilità e rendimento, così come altri da cui ci si attendeva certo qualcosa in più; evidentemente anche a Firenze una cosa sono le aspettative, un’altra la realtà, a conferma che qui come altrove si vola alti, troppo, rispetto al valore di giovanotti (ma anche di dirigenti) incensati assai, ma alla prova dei fatti poco degni di così tante attenzioni e …. ingaggi.

Meno di un anno è durato Iachini sulla panchina viola, ora vedremo quanto durerà Prandelli, se davvero sarà la panacea o solamente la classica “minestra riscaldata”, magari …. ribollita.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Ansa

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