TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

FUNKY BY DIROTTA SU CUBA

C’è del Funky in ognuno di noi. Molti si sentono rock, altri invece impazziscono per la disco music anni ’70, ad altri ancora piace il punk, ma esistono persone che non possono fare a meno del Funky. Quella frizzantezza che ti avvolge, il ritmo che ti prende e fa fatica a lasciarti in pace. All’estero è sempre stato un genere in voga, mentre in Italia ha toccato il suo apice grazie a un gruppo in particolare. Vi dice qualcosa la canzone “Gelosia” del 1994? Beh, il gruppo che la cantava si chiamava Dirotta su Cuba e dopo dieci anni di assenza dal panorama musicale italiano, sono ritornati a cantarla nel 2012, sempre dal vivo, come piace a loro. La band nasce nel 1989 a Firenze ed è composta da Simona Bencini, Stefano De Donato e Rossano Gentili. Ma quali sono state le cause di questa lunga pausa? Proviamo a chiederlo a Simona Bencini, voce a anima del gruppo.

Simona, come mai vi siete allontanati per così tanto tempo dalle scene?
‘Quando abbiamo iniziato eravamo giovani e non siamo riusciti a gestire il successo che avevamo raggiunto. Per 5 anni abbiamo lavorato senza mai un attimo di pausa e questo, alla lunga, ha pesato. Sentivamo la necessità di prendere del tempo per noi, di fare altro in quel periodo e così abbiamo preso strade diverse. In quel momento, le nostre priorità erano diventate altre, come, ad esempio, la necessità di costruire una famiglia.’

E poi cosa è successo?
‘Poi siamo cresciuti e maturati. Quando i Dirotta su Cuba si sono sciolti, nessuno ha raccolto il nostro testimone. Non c’è più stato un gruppo funky che potesse colmare il vuoto lasciato da noi. E così abbiamo capito che era arrivato il momento di ritornare in pista e riempire questo vuoto. Lo abbiamo fatto anche per i nostri fan che ci hanno sempre sostenuto e seguito fin dagli esordi nei primi anni ’90.’

La vostra forza è stata proprio quella di essere stati i pionieri di un genere con il Funky in Italia?
‘Sì, credo di sì. Abbiamo puntato su un genere praticamente sconosciuto in Italia, almeno quando abbiamo iniziato noi, ma alla fine abbiamo vinto la nostra scommessa. Abbiamo proposto alla gente qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo e il pubblico ha gradito.’

Siete ritornati a fare concenti come un tempo?
‘Sì, anche se non con gli stessi ritmi di un tempo. Cerchiamo di prendercela con calma, senza tirare troppo la corda. Ci stiamo divertendo molto e devo dire che, per adesso, va bene così.’

In questo momento, ad esempio, state portando avanti un tour estivo?
‘Sì, tra le altre cose, ci tengo a sottolineare una data in particolare, ovvero il 9 settembre a Milano, all’Open Theatre Parco Experience (il parco sorto nell’ex area Expo n.d.r), dove andrà in scena un concerto in occasione di ‘A Funky Night’. Si esibiranno anche il collettivo inglese Incognito, Mario Biondi, che quest’anno festeggia i 10 anni di carriera e Fabrizio Bosso, famoso trombettista ed esponente di primo piano del panorama jazz italiano con importanti esperienze internazionali.’

A cura di Nicola Luccarelli

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *