Françoise Madeleine Hardy nacque a Parigi il 17 gennaio 1944 e muore mela su città l’11 giugno 2024. E’ stata una cantautrice, una scrittrice e un’attrice francese. Esordì nel mondo della musica a 18 anni, ottenendo un successo immediato. Dopo essersi prodotta per sei anni su scena, abbandonò le tournée e i concerti e continuò una carriera essenzialmente discografica. Caratterizzato da “melodie melanconiche”, il repertorio di Françoise Hardy si declinò in gran parte sull’elaborazione dei dubbi, delle domande e dell’ansietà che suscitarono in lei i tormenti delle relazioni sentimentali e della nostalgia in generale. Parallelamente alla scrittura di canzoni, si interessò all’astrologia, da lei appresa in complemento alla psicologia. E’ stata autrice di diversi libri, in particolare sull’astrologia e anche attrice, in ruoli minori o in cameo, talvolta in film di genere “musicarello”.
Ci ha lasciati ieri, all’età di 80 anni, la regina degli anni 60!, un mito della canzone dell’epoca!
Suo figlio, Thomas Dutronc, ha postato una foto sui social accanto alla madre scrivendo: “La mamma se n’è andata”.
Già nel giugno 2019 aveva dichiarato di essere ammalata di cancro e il marzo scorso aveva annunciato che non avrebbe mai più potuto cantare.
Per la cronaca ricordiamo uno dei suoi più grandi successi “Tous les garcons et les filles“, con cui esordì nel 1962. La canzone diventa massaggio e bandiera del disagio e del cambiamento dei giovani e il suo disco raggiunge il vertice delle classifiche con 2 milioni di copie nel mondo. (nella versione italiana ha il titolo ‘Quelli della mia età’).
Nel 1963 partecipò all’Eurovision Song Contest con “L’amour s’en va” posizionandosi al 5to posto
Nel mondo musicale si distinse anche per la sua capacità di cantare anche in inglese, italiano, spagnolo e tedesco.
In Italia porto al successo due brani “È all’amore che penso” e “L’età dell’amore, raggiungendo il primo posto in classifica.
Nel 1966 partecipò al Festival di Sanremo con “Parlami di te” condivisa con Edoardo Vianello.
Nel suo repertorio troviamo anche “La Maison où j’ai grandi“, cover de “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano.
Partecipò inoltre a diversi programmi della TV italiana, tra cui “Chez Vous” (1967) di Enzo Trapani – “Diamoci del tu” (1967) condotto da Caterina Caselli e Giorgio Gaber e “Pistaaa‘!!!” (1969) con Vittorio Salvetti.
Preso parte anche a diversi film tra il 1963 e il 1972, tra i quali ricordiamo: “Il Castello di Svezia” (1963) di Roger Vadim – “Altissima pressione” (1965) di Enzo Trapani – “Il maschio e la femmina” (1966) di Jean-Luc Godard e “Grand Prix” (1966) di John Frankenheimer.
Fu anche “donna” di grande successo primeggiando nel segmento della moda.
Negli anni ’60, fu icona della moda e dello stile, indossando le creazioni di André Courréges, Emmanuelle Khanh, Paco Rabanne e Yves Saint Laurent. Successivamente influenzò la creatività Nicolas Ghesquière, ex-capostilista della Balenciaga, e oggi di Louis Vuitton.
A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Repertorio
Editorialista Pier Luigi Cignoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui