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FORMULA 1 , CALA IL SIPARIO

Con la gara di Abu Dhabi, è calato ieri il sipario sulla stagione di Formula 1. E’stato un anno molto intenso ed emozionante per gli appassionati, nonostante il campionato fosse chiuso con due gran premi d’anticipo dalla fine.
Un anno nel quale i principali piloti, Hamilton e Vettel, si sono divisi quasi equamente il numero di vittorie ciascuno, con la differenza fatta dai piazzamenti dell’inglese, dovuti quindi alla maggiore affidabilità della Mercedes rispetto alla Ferrari.
Un campionato con gare spesso bellissime, sorpassi avvincenti e numeri importanti a livello di velocità di punta.
Un campionato nel quale piloti molto giovani come Ocon, Verstappen e tanti altri sono emersi, hanno detto la loro, di fatto rispondendo a tutti coloro che vorrebbero una Formula 1 con soli top team e non con queste scuderie che a sorpresa sfoderano giovani molto interessanti, che danno del filo da torcere a tutti gli altri, vedi proprio Verstappen che tra irregolarità e troppa spregiudicatezza, è entrato nella storia per essere il pilota più giovane della storia di questo sport ad aver vinto un gran premio.

In questo anno dove spesso, tranne che ijn Ferrari, i driver “comprimari” non hanno fatto rimpiangere quelli di punta, che dovevano lottare per il titolo o per posizioni più alte in classifica.
Sempre Verstappen può essere preso come esempio, ma anche Bottas che il suo lavoro in Mercedes lo ha fatto eccome, non sentendo la pressione e accettando di avere in scuderia un mostro sacro quale Hamilton.

Era da molto tempo che non si assisteva a un mondiale così avvincente, che per la cronaca si è concluso ad Abu Dhabi con la vittoria di Bottas, il secondo posto di Hamilton, il terzo di Vettel davanti al compagno di scuderia, che sarà confermato anche per la prossima stagione Kimi Raikkonen.

Adesso tutti in vacanza, a godersi, fino a marzo un meritato riposo prima di ricominciare a fare sul serio, anche se i test sulle vetture ricominceranno molto prima.
Ferrari, Mercedes e Red Bull le tre scuderie da battere, con le frecce d’argento lievemente sopra alla scuderia di Maranello e le Red Bull ad inseguire.
Adesso vacanza, poi si vedrà se cambieranno le gerarchie, anche se la cosa importante è che la spettacolarità resti l’elemento dominante di questo sport che ha ritrovato un grande pubblico.

A cura di Giacomo Biondi

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