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FIRENZE CITTA’ GIOIELLO

“Più che a ogni altra cosa Firenze somiglia a un sogno. A questo modo, mi proverò a parlare di Firenze”: così introdusse una sua lectio l’architetto e docente di fama internazionale Joseph Rickwert, e alla sua stessa maniera, mi rendo guida per voi in un breve, ma intenso, sogno ad occhi aperti. Un sogno che è testamento di anni di storia, di vite vissute, di talenti, di notti insonni, di passioni scavate nel marmo, di sudore intinto nelle tavolozze di colore, di note musicali che profumano di gigli, di chianina e di chianti.

E poi ancora un sogno che sa di cuoio, di oro e di argento, di carta buona, di mercati all’aperto e di viste mozzafiato; un sogno che scorre lento come un fiume che però talvolta si arrabbia, per far capire all’uomo chi comanda; un sogno che sa di pane senza sale, ma che bagnato d’olio buono è delizia per i palati; un sogno fatto di parole mute e di ricordi che rimangono impressi nei cuori, tanto potente è la sua magnificenza. Un sogno che, parlando l’italiano fin dalle sue origini, ha dato i natali a Dante, Michelangelo, Ugo Foscolo, Rossini, Fermi, Marconi, Galilei e Macchiavelli.

Firenze è una di quelle città che mette d’accordo la storia, la geografia, l’italiano, l’arte, le scienze e pure l’educazione fisica: un paio di scarpe comode sono d’obbligo perché, nell’impossibilità di trattenersi dal visitarla tutta, almeno si possono evitare delle vesciche ai piedi. È immensa Firenze, non solo per la sua estensione, ma per la miriade di opere da visitare: Patrimonio Unesco dal 1982, attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Il nostro sogno inizia da Piazza Duomo, il cuore religioso della città, dove possiamo ammirare il Duomo (il secondo più grande d’Italia dopo quello di Milano e quarto nel mondo), la Cupola del Brunelleschi ultimata nel 1436, il Campanile di Giotto nei suoi 85 metri di altezza e il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, con tutte le sue porte tra cui la porta est, nota come Porta del Paradiso. Proseguendo ci intratteniamo nella Chiesa di Santa Maria del Carmine, quindi presso la Badia (abbazia) Fiorentina di cui Dante parlò nella Divina Commedia e infine al Bargello, antica sede del governo locale che oggi ospita nel suo museo Bacco di Michelangelo e David di Donatello.

A San Lorenzo potremo passeggiare sia nel mercato coperto che in quello all’aperto, e inebriati dall’odore del cuoio, gustare un panino col lampredotto in salsa verde, mentre scegliamo cosa acquistare tra borse cinture portafogli diari carta da lettere e altri manufatti artigianali. Il sogno ci permette adesso di entrare nella casa-museo di Dante e in quella del Buonarroti, nella Basilica di Santa Croce, nota anche come il Pantheon Italiano e che ospita le tombe di molti illustri artisti italiani; proseguendo su Piazza Signoria entriamo a Palazzo Vecchio, attuale sede del Comune e residenza del Primo Cittadino.

Agli Uffizi, durante una sosta guidata, faremo un viaggio nel tempo tra pittura e scultura; mettiamo poi piede a Palazzo Pitti e presso il Giardino di Boboli, per arrivare infine a Ponte Vecchio, lì dove un tempo c’erano le macellerie e invece oggi ci sono pittori, artigiani e botteghe di bravissimi maestri orafi che, con la loro arte, contribuiscono a rendere Firenze una città… gioiello!

A cura di Sara Patron – Foto Galassi

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