Il docente universitario Umberto Galimberti

Si conclude oggi 18 settembre 2022 l’edizione del festivalfilosofia, in programma dal 16 settembre, dedicato al tema della Giustizia, per mostrarne le trasformazioni nelle sue diverse sfere.

In societa’ interessate da una ricostruzione materiale e spirituale, la questione della giustizia riguarda temi di redistribuzione, ma anche criteri di accesso, tra merito, competenze e tutele.

Tema dunque non solo filosofico e politico, ma anche teologico, il tema della giustizia si interseca con la legge e la pena e si presta a una valutazione complessiva di passaggi di fondo della storia e della cultura italiana.

Tra Modena, Carpi e Sassuolo sono stati in totale quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistralis, mostre e spettacoli.

Piazze e cortili di città che hanno ospitato 53 lectio magistralis in cui grandi personalità del pensiero filosofico si sono cimentate nell’affrontare il tema.

Un festival che torna in piena capienza, con accesso libero e senza prenotazione, nel segno della libertà di movimento e della partecipazione urbana, giunto alla ventiduesima edizione con un format che prevede anche mostre, spettacoli, letture, attivita’ per ragazzi e cene filosofiche.

Tra i protagonisti Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Stefano Zamagni.

Oggi il filosofo Umberto Galimberti in Piazza Grande a Modena ha tenuto una lectio magistralis dal titolo La Scuola e l’educazione delle emozioni e dei sentimenti.

Ad ascoltarlo c’era un popolo: piu’ di 3.000 persone letterarmente affascinate dalle parole di questo uomo, filosofo e psicanalista che ha seguito percorsi complessi con forte attenzione all’insegnamento junghiano.

Al centro dei suoi interessi l’uomo che in un mondo dominato dalla tecnica si sente un “mezzo” “nell’universo dei mezzi”, senza poter trovare un senso al suo esistere.

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Imagoeconomica

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