Italia protagonista alla 75esima edizione del Festival del cinema di Locarno.

Il regista italiano Alessandro Comodin ha ricevuto il Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone per il lungometraggio “Gigi La Legge”.

La pellicola, un mix tra documentario e fiction, ha per protagonista lo zio del regista,  Pier Luigi Mecchia, che nella vita fa realmente il vigile e qui viene raccontato in una trama che prende il via dal ritrovamento sulle rotaie del corpo di una donna suicida, in un luogo già scelto da altri per togliersi la vita.

Il Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film è andato invece al brasiliano Regra34 di Julia Murat. È il ritratto di Simon (Sol Miranda), legale 23enne bisessuale che si sta preparando per diventare avvocato d’ufficio così da difendere i diritti delle donne, mentre si guadagna da vivere monetizzando le sue esibizioni sessuali via live-cam.

Nella sezione Cineasti del presente il Pardo d’oro per il miglior film va allo slovacco Svetlonoc (Nightsiren) di Tereza Nvotova e il Premio per il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno al croato Juraj Lerotić per Sigurno Mjesto (Safe Place) che vince anche come miglior opera prima e per l’interpretazione maschile a Goran Markovic.

 

 Julia Murat premio di LocarnoA cura di Claudio Piselli – Foto Getty Image

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