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FERRARI, CHE DOPPIETTA….

Il Gran Premio di Ungheria è il trionfo delle Ferrari.
Vettel vince e convince, soffrendo a causa di un problema di sovrasterzo e di un volante che non gli ha permesso tempi mostruosi.
Il pilota tedesco però compie un’altra gara splendida, allungando il margine di vantaggio su Hamilton, ora a meno 14 in classifica mondiale.

Per Raikkonen, finalmente, si può utilizzare l’aggettivo monumentale, senza esagerare. Forse la sua gara più bella in assoluto da quando è in Ferrari, sicuramente la migliore in stagione.
Il finlandese ha avuto il ruolo di fare da scudiero agli attacchi Mercedes, riuscendo egregiamente, sia in partenza che nel finale, a neutralizzare i ripetuti attacchi delle due frecce d’argento.

Così facendo ha permesso al compagno di squadra di vincere la gara e ha fortemente contribuito a un’incredibile doppietta, utilissima anche per il mondiale costruttori.
Il weekend perfetto insomma.

Non lo è stato, stavolta in casa Mercedes…

Terzo Bottas, che si conferma pilota sempre più degno di guidare quella macchina, mentre Hamilton chiude quarto.

Il britannico deve ingoiare un rospo amaro; sarebbe giunto terzo se non fosse per un ordine di scuderia che gli ha imposto di restituire la posizione al suo compagno di squadra.

Il finlandese gli aveva aperto la strada per consentirgli di inseguire le due Ferrari; missione però fallita in quanto le due rosse erano troppo veloci.

“Ho eseguito gli ordini della squadra, spero di non perdere il Mondiale per questi tre punti” ha dichiarato poi Hamilton a fine gara.

Per le Red Bull invece è stato un weekend in chiaroscuro.

Verstappen, croce e delizia della squadra, ha chiuso al 5° posto, dopo però che ha tamponato e costretto al ritiro Ricciardo, sempre sorridente e positivo, anche se ha dovuto subire le conseguenze dell’ennesima irruenza del compagno di squadra.

I team manager dovranno riflettere molto per capire se sia il caso di proseguire con il pilota olandese, che è vero, ha talento da vendere, ma troppa irruenza.

Drivers emergenti, come Ocon, che ha terminato l’ennesima gara a punti, stanno alla finestra per avere un volante più prestigioso, quindi Verstappen deve stare molto attento a come si comporterà da qui fino a fine stagione.

Un plauso per la gara lo merita anche Fernando Alonso, 6° al traguardo.
Il pilota spagnolo, ha dimostrato, una volta di più che dove contano anche le abilità di guida oltre che le potenzialità della macchina, lui c’è e risponde sempre presente.

Ora pausa di un mese, poi si riprende, il 28 agosto, col gran premio del Belgio dove i piloti affileranno le loro armi per disputare al meglio le ultime 9 gare di questa fantastica stagione.

A cura di Giacomo Biondi.

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