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FERMARE GENOCIDIO NEL PANSHIR

Il Fronte di resistenza nazionale dell’Afghanistan ha rivolto un appello alla comunità internazionale, l’Onu e altre organizzazioni regionali e internazionali per fermare il genocidio dei talebani nella valle del Panshir. Ha quindi definito “illegale” il governo ad interim. La resistenza afferma che i talebani continuano gli attacchi deliberati e su larga scala contro i civili. Hanno fatto ricorso a una “campagna continua di massacri di persone” in tutta la provincia dopo che la resistenza ha inflitto loro pesanti perdite in diverse parti del Panshir, si legge in una nota.

Ieri i talebani hanno annunciato il nuovo governo ad interim in Afghanistan, guidato da uno dei loro fondatori, il mullah Mohammad Hassan Akhund; il co-fondatore talebano mullah Abdul Ghani Baradar è il suo vice e nel governo provvisorio ci sono anche il mullah Yaqoob, figlio del mullah Omar, come ministro della Difesa e il mullah Abdul Salam Hanafi come secondo vice. Sarajuddin Haqqani, capo del gruppo militante noto come Haqqani Network, è stato scelto come ministro dell’Interno.

Un governo che preoccupa non poco. La diplomazia internazionale e in particolare l’Italia sono al lavoro per un G20 speciale sull’Afghanistan. La prima preoccupazione è per il popolo afghano. Anche gli Stati Uniti hanno espresso “preoccupazione” per la nomina di alcuni ministri talebani ma si sono detti pronti a giudicare il nuovo governo “sulle sue azioni”. E il presidente Joe Biden ha aggiunto: “La Cina ha un vero problema con i talebani, quindi cercheranno di raggiungere un qualche genere di accordo, così come il Pakistan, la Russia e l’Iran. Stanno tutti cercando di capire che cosa fare adesso, sarà interessante vedere che cosa succede“.

A cura di Elisabetta Turci – Foto La Stampa

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