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EUROPA OH YES!

Sarà solo un caso se entrambe le coppe europee di calcio hanno visto giocarsi le finali da formazioni inglesi? E sarà solo un caso che sia finito il dominio spagnolo, che aveva portato a vincere nove trofei su dieci nelle cinque stagioni precedenti?

Può essere che l’ultimo Mondiale, quello di Russia 2018, ed i risultati ottenuti dalla Nazionale spagnola (uscita  poco gloriosamente agli ottavi) e da quella inglese (quarta classificata, sconfitta in semifinale dalla Croazia), fossero preludio per un cambio di regno alquanto inatteso visto il cammino ed i risultati finali delle coppe, anche e non solo nel 2018?

In realtà, dopo l’andata delle semifinali, solo l’Uefa League poteva presumersi un “affare” inglese, ammesso e non concesso che il 3-1 dell’Arsenal sul Valencia bastasse per andare in finale e l’1-1 ottenuto dal Chelsea a Francoforte potesse preservare i blues da qualche scherzetto tedesco.

In Champions la solfa era ben diversa, i terribili olandesini dell’Ajax, eliminate in sequenza Real e Juventus, avevano sbancato il Tottenham Hotspur Stadium con un 1-0 che pareva spianare loro la strada per Madrid , e che dire poi del 3-0 con cui il Barcellona aveva steso il Liverpool, in una partita però molto più equilibrata di quanto non dicesse il punteggio finale?

Nel ritorno delle semifinali, l’Arsenal andava a vincere anche a Valencia, con un 4-2 che dava ai biancorossi londinesi un pass più agevole del previsto per la finale di Baku; non così semplice era invece l’ostacolo per la formazione di Sarri, visto che l’Eintracht cedeva solo ai calci di rigore, dopo che i minuti regolamentari e supplementari avevano visto ripetersi l’1-1 di Germania.

Nulla o quasi di sorprendente quindi, ma le sorprese erano già arrivate nei due giorni precedenti e dalla Champions, dove aveva iniziato il Liverpool “matando” il Barcellona con un 4-0 che ribaltava completamente il risultato dell’andata e mandava a casa un incredulo e stralunato Messi, che non capiva come fosse possibile una sconfitta così incredibile e netta da parte della formazione catalana, andata letteralmente in barca nella ripresa, davanti ai reds che, notoriamente, non mollano mai, ma probabilmente speravano solo di poter alla fine, fare bella figura.

Non diversamente andavano le cose all’Amsterdam Arena in quanto a sorprese, anche perché alla fine dei primi 45 minuti l’Ajax era avanti 2-0 e tutto sembrava già deciso; poi agli olandesi veniva il braccino corto, Pochettino perso per perso inseriva un attaccante per un centrocampista ed in quattro minuti (55°, 59°) si scatenava Lucas Moura, che rimetteva il punteggio in parità e riapriva i giochi, per un finale dove se ne vedevano davvero delle belle, senza tatticismi e paure, fino a quando dopo sei minuti di recupero e pochi secondi prima del triplice fischio finale, ancora Lucas Moura centrava la porta, superando Onana e spalancando alla propria formazione le porte della finale di Madrid!

Il resto è ormai storia, perché Sarri ha finalmente vinto qualcosa con il 4-1 con cui il suo Chelsea ha sconfitto un Arsenal che non ha ripetuto le prestazioni fornite in semifinale; mentre a Madrid sono bastati pochi secondi ed una ingenuità enorme di Sissoko per mandare Salah sul dischetto ed indirizzare la partita verso un 2-0 finale che, almeno per quanto riguarda lo spettacolo, non ha mantenuto le promesse e le premesse che di solito regalano le formazioni inglesi.

Troppo alta la posta per vedere giocare il solito calcio veloce, grintoso, agonistico e divertente delle compagini albioniche? Certo il Tottenham era alla prima finale di Champions e questo qualcosa conta, poi ritrovarsi dopo neppure due minuti già sotto di una rete ed in quale situazione, indubbiamente ha inciso non poco sul resto dell’incontro; la vittoria del Liverpool ha premiato la formazione più forte e quadrata, oltre ad aver tolto a mister Klopp l’etichetta di quello che in finale ci arriva spesso, ma poi le finali le perde.

Stupirsi dunque di cosa ci hanno regalato le coppe europee di stagione? Stupirsi dell’ascesa del calcio britannico che nelle ultime stagioni aveva portato il solo Liverpool a giocarsi (e perdere) l’Uefa nel 2015/16 e la Champions nel 2017/18? Chissà, semmai a personale giudizio, mi potrebbe suonare più strano che le formazioni in finale siano quelle finite dal secondo al quinto posto della Premier, mentre il City, vincitore delle ultime due edizioni di Premier, e guidato dal tanto osannato e conteso Pep Guardiola, sia uscito in entrambe le stagioni ai quarti, guarda caso contro Tottenham (in questa stagione) e Liverpool, in quella precedente!

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Lapresse
 

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