SCOZIA (5-4-1): Gunn, Ralston (38′ st McLean), Hendry, Hanley, McKenna, Robertson (44′ st Morgan), McTominay, Gilmour (38′ st Christie), McGregor, McGinn (31′ st Armstrong), Adams (31′ st Shankland). All.: Clarke.

UNGHERIA: (3-4-2-1): Gulacsi, Botka, Orban, Dardai (29′ st A. Szalai), Bolla (41′ st Csoboth), Styles (16′ st A. Nagy), Schafer, Kerkez (41′ st Z. Nagy); Sallai, Szoboszlai, Varga (29′ st Adam). All.: Rossi.

Gol: st 55′ Csoboth 

Ammoniti: Styles, Orban, Schafer, McTominay per gioco scorretto, Kleinheisler (dalla panchina) per proteste, Csoboth per comportamento antiregolamentare.

A Stoccarda Scozia e Ungheria hanno giocato un primo tempo ad armi pari e senza gol: i ragazzi di Clarke che sono riusciti a tenere la palla per più tempo tra di loro, ma quelli di Rossi hanno spinto di più nelle azioni. I più pericolosi per gli avversari sono stati Szoboszlai, Bolla e Orban. All’inizio della ripresa sono sempre gli ungheresi a provarci, fino a quando Adam e McGin iniziano a spingere un po’ di più. Al 68′ è paura per la dura collusione tra Varga e Gunn che porta il personale medico a scendere in campo: l’attaccante del Ferencváros viene portato via in barella. All’ultimo respiro, al decimo minuto di recuperi, segna Csoboth: vittoria dell’Ungheria.

A cura di Roberto D’Orazi  – Foto Getty Images 

 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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