Quest’anno la Polizia di Stato compie 170 anni. In quel lontano 1852 l’Italia non era ancora unita e non aveva ancora affrontato due guerre mondiali, la tirannia e la ricostruzione postbellica. In oltre un secolo e mezzo, pur con denominazioni diverse e uniformi legate alla moda e alle esigenze dei tempi, la polizia con spirito immutato è stata ed è al servizio delle comunità. Il tempo trascorso, la Storia, soprattutto quella dei nostri martiri ed eroi che ci hanno preceduto, è al centro di ogni compleanno. Il 1 aprile 1981, data importante, entrò in vigore la legge 121 che apportò una svolta storica alla Polizia di Stato e la rese un moderno corpo civile a ordinamento speciale. Ricordo questa ricorrenza con la consapevolezza che costituisce il momento della memoria e dei consuntivi; dei risultati raggiunti ma anche – un’organizzazione proiettata verso il futuro – dei progetti di crescita e miglioramento.

I valori che animano i poliziotti sono il vero cemento, invisibile ma forte, che unisce così tante generazioni di poliziotti: la legalità, la difesa della libertà attraverso la legge, l’essere sempre al servizio dei cittadini, ovunque; soprattutto in favore dei più deboli e indifesi, che nella società, oggi come allora, sono quelli più bisognosi di aiuto e sostegno. Questo spirito mi ha reso orgoglioso di avere indossato la divisa per quarantadue anni senza soluzione di continuità.

Oggi, dopo due anni nel corso dei quali la lotta al Covid 19 ha imposto a tutti i cittadini grandi restrizioni, si tornerà a celebrare questo importante appuntamento nelle piazze e nei luoghi simbolo delle città, insieme alla gente. Un appuntamento valorizzato anche dalla moneta commemorativa del valore nominale di due euro, che oggi entra in corso legale, con un disegno prodotto dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato e un francobollo emesso da Poste italiane, per l’occasione.

A Roma, nella cerimonia nazionale, saranno ricordati i tanti caduti presenti nel Sacrario e, sulla terrazza del Pincio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, saranno premiati la Bandiera del Corpo e i poliziotti che si sono distinti per coraggio e spirito di sacrificio.

Alcuni di loro saranno presenti alla cerimonia; altri, quelli caduti in servizio, saranno premiati attraverso i loro familiari. A ricevere il riconoscimento ci saranno anche gli atleti del gruppo sportivo Fiamme Oro vincitori di medaglie ai mondiali e alle Olimpiadi. Tra altri 170 anni nuove generazioni di poliziotti celebreranno la storia del nostro Paese e di quanti li hanno preceduti. E, ne sono convinto, con identico orgoglio e senso di appartenenza alla Polizia di Stato.

Il vice direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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