Regia Dogana

L’argomento, ovviamente, è delicato e abbastanza complesso. Se hai risparmiato, hai ricevuto un’eredità, o hai avuto una vincita, puoi trasferire i soldi nel Paese che preferisci. Infatti, negli ultimi anni un numero sempre maggiore d’italiani ha pensato di spostare i propri soldi all’estero, complice anche una situazione bancaria italiana non più solida.

E’ legale trasferire denaro all’estero? Quello che è fondamentale chiarire sin da subito è che il trasferimento di soldi all’estero è un’operazione perfettamente legale se si agisce sempre in assoluta e totale conformità a quanto la legge prevede e dispone. Oggi le autorità finanziarie dei vari Paesi stanno attuando misure sempre più efficaci per contrastare i meccanismi illeciti di trasferimento di denaro proveniente da attività illegali. Si tratta d’ipotesi di riciclaggio che presentano aspetti sanzionatori importanti; anche sotto il profilo penale.

In altri casi i meccanismi illeciti di trasferimento di denaro all’estero sono effettuati al solo scopo di frodare il fisco, trasferendo somme non dichiarate, magari in paradisi fiscali. Di contro ognuno è libero di portare il proprio denaro dove si vuole. E’ chiaro che ci sono delle condizioni da rispettare. Il primo aspetto da verificare in un trasferimento di denaro riguarda la provenienza della somma di denaro, che deve essere lecita. Può trattarsi, ad esempio, di risparmi o patrimoni detenuti, oppure, può arrivare da redditi regolarmente dichiarati nel tempo.  

Inoltre, l’ammontare del capitale spostato deve essere dichiarato in dogana e nel 730 (o modello Unico). Solitamente la motivazione che spinge a trasferire denaro all’estero, può essere la gestione del patrimonio personale in un Paese diverso da quello di residenza, magari con maggiore stabilità politica ed economica rispetto quello di residenza fiscale e che adotta una moneta diversa. In questo modo ci si tutela anche dal rischio di perdita del valore di una moneta, il cosiddetto “rischio di cambio”.

Ovviamente, se cambi il tuo Paese di residenza fiscale, diventa opportuno anche andare a trasferire all’estero tutti i tuoi risparmi e investimenti. Spesso si trasferiscono soldi all’estero per investirli tramite broker o intermediari finanziari esteri. Oppure si fanno investimenti diretti verso Paesi a elevata redditività. L’anagrafe tributaria italiana è a conoscenza di moltissime informazioni finanziarie, non solo sugli investimenti nazionali. Per questo, una contestazione o l’applicazione di sanzioni per riciclaggio di denaro o ancora per l’inosservanza del monitoraggio fiscale può essere dietro l’angolo.

Il trasferimento può essere fatto in un’unica soluzione oppure attraverso più operazioni frazionate. Esistono tre modi diversi per trasferire soldi all’estero. Spostare fisicamente il denaro; trasferire il capitale in modo telematico; avvalersi di società o intermediari specializzati nel money transfer. Sempre che, come già rilevato, i capitali non siano frutto di attività illecite. Se si tratta di denaro in nero, oppure frutto di droga o altre attività contrarie alla legge, l’operazione è illegale all’origine.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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