TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

ELIANE ELIAS UNA PIANISTA RAFFINATA.

In questo articolo prendo in esame uno stile di musica nata in Brasile nel 1958, e che ha avuto per tutti gli anni Sessanta notevole successo.
Tanti sono stati gli artisti che hanno calcato le scene e che poi l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo, tra questi Vinicius De Morales e Antonio Carlos Jobim, che scrissero il brano, Garota de Ipanema (The Girl From Ipanema), Morales scrisse le liriche e Jobim la musica.

Oltre a questi bravi musicisti, oggi si annoverano nuove figure di questo stile musicale, una di queste è la cantante pianista Eliane Elias, nata a San Paulo del Brasile il 19 marzo 1960, ereditò il talento dalla madre lucy, pianista classica che amava anche ascoltare dischi di Musica Jazz e che fu la prima maestra della figlia. Cresciuta in questo ambiente musicale a 12 anni Eliane trasferisse paesaggi armonici dalle musiche di grandi pianisti jazz statunitensi – Bud Powell, Art Tatum, Wynton Kelly e Bill Evans – e li riproduceva al pianoforte. Si iscrisse al Centro Livre de Aprendizagem Musical di San Paulo, e già a quindici anni confermava la precoccissima predisposizione musicale imparando lezioni di piano. Dopo sei anni di frequenza all’accademia musicale continuò lo studio di tecnica musicale sotto la guida di Amilton Godoy e di Amaral Vieira, e non ancora ventenne componeva la propria musica e si esibiva nei Jazz Club della sua città natale.

L’anno di svolta della carriera fu il 1981, quando Eliane Elias era in tournée in europa. Durante il tour incontro il bassista cubano Eddie Gomez che la convinse a trasferirsi a New York, negli Stati Uniti per continuare la carriera pianistica.
Nella metropoli, Eliane Elias proseguì privatamente gli studi presso la Juilliard School of Music, e in qualità di pianista si unì al supergruppo gli Steps Ahead che vedeva, oltre la musicista di San Paulo, altri grandi musicisti da, Michael Brecker, Mike Mainieri, Peter Erskine ed Eddie Gomez. Dopo l’incisione di Step Ahead, la pianista lasciò il gruppo e iniziò la carriera solista, lavorando anche con altri musicisti uno dei quali il trombettista Randy Brecker fratello di Michael e futuro marito, con cui nel 1985 realizzò l’album Amanda, dal nome della loro figlia.
In seguito si misurò su varie formazioni, con il batterista Jack DeJohnnette, il contrabbassista Eddie Gomez, Marc Johnson che in seguito diverrà il secondo marito.

Nel 1986 venne realizzato l’album Illusions e due anni dopo Cross Current, per l’etichetta giapponese Denon, riscuotendo interesse nell’opinione pubblica e nei mas media.
Dopo questi due primi, inzia uno collaborazione con una nuova etichetta, la Blue Note Records.
Il primo album pubblicato, porta la produzione al musicista e produttore brasiliano Eumir Deodato, dal secondo lavoro comincerà un produzione di celebri brani di Bossa Nova che riporteranno ad un fresca e moderna reinterpretazione di questi brani classici, da Garota de Impanema, Samba de Uma Nota So, acqua de Marzo, Desafinado e tante altre.
La sua attività continua tutt’oggi, con una nuova label, la Concorde Records distribuita dalla Universal, con pubblicazioni alternando lo stile Jazz con standard conosciuti a lavori di musiche di Bossa Nova.

Questo genere musicale poi a prodotto nel passare degli anni tanti cantanti e pianisti che ancor oggi ripropongono i brani classici.
La data ufficiale di nascita della Bossa Nova e generalmente fatta coincidere con l’uscita, nel 1958, del disco Cancao do Amor Demais della cantante Elizete Cardoso, su musiche di Antonio Carlos Jobim e testi di Vinicius de Moraes, che conteneva la canzone Chega de Saudade nella quale suonava proprio il chitarrista Joao Gilberto.

Il successo di Chega de Saudade, prima dell’interpretazione di Elizete Cardoso, ma soprattutto nella successiva versione del chitarista Joao Gilberto, fu clamoroso. La canzone è considerata all’unanimità il primo esempio completo di stile Bossa Nova, soprattutto per la presenza della caratteristica “Batida” che tutti in Brasile cercheranno di imitare.
La fama internazionale per la Bossa Nova arriva nei primi anni Sessanta del Novecento ad opera di Tom Jobim e Joao Gilberto. In seguito il sassofonista jazz Stan Getz importa i ritmi brasiliani nel suo disco del 1962 “Jazz Samba” (con il chitarrista Charlie Byrd), poi realizza un album “Getz – Gilberto) con i protagonisti del nuovo genere musicale, Antonio Carlos e Joao Gilberto, ottengono in entrambi i casi un clamoroso successo.

Le canzoni lanciate da Tom Jobim e Joao Gilberto, Desafinado, Garota de Ipanema, Samba de Uma Nota so, Maria Ninguem (di Carlos Lyra), saudade de Bahia, Rosa Morena, le ultime due prese dal repertorio diel cantante Caymmi e molte altre, diventeranno veri standard e resero la Bossa Nova uno dei generi musicali più in voga negli anni Sessanta influenzando tutta la musica mondiale.
Nel corso degli anni altri strumenti, oltre a quelli tipici, sono stati impiegati nelle esecuzioni dalle Bossa Nova, tra i quali il sassofono, sia contralto, tenore e baritono, flauto, violino, piano elettrico e acustico, basso elettrico, chitarra elettrica, flicorno e trombone a coulisse.
Gli artisti di oggi come, Bogdan Plech, Maria HelenaToledo, Lindolfo Gaia, Gabriela Costa continuano a mantenere salda il tradizionale stile musicale del Brasile.

La Bossa Nova è un genere musicale nato in Brasile alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, che trae origine dal Samba, in particolare nella forma detta Samba Cancao e, in genere, della tradizione musicale brasiliana.
È ispirato culturalmente salle rive del “gauche” francese, dalla atmosfere minimaliste di certa musica europea e statunitense dell’epoca, ma soprattutto, dalla atmosfera di rinascita economica e nazionalista del Brasile di Juscelino Kubitschek.

Considerata – come si è detto – una nuova maniera di eseguire il Samba, la Bossa Nova viene inizialmente criticata a causa dell’influenza culturale nordamericana, percepita, negli sviluppi armonici, molto vicina al Cool Jazz. I testi delle canzoni trattano temi leggeri e disimpegnato e raccontano la vita carioca a Rio de Janerio. I primi vagiti delle nuove sonorità si avertiranno con Antonio Carlos Jobim e la sua sinfonia De Rio de Janerio, del 1955.

Le caratteristiche tecniche della Bossa Nova derivano da i padri fondatori sono comunemente considerati il compositore e musicista Antonio Carlos Jobim e il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista Joao Gilberto. I precedenti lero si trovano in Dorival Caymmi e nel tipo di Samba-Cancao da qui elaborato e, più indietro ancora nel tempo, in alcune composizioni originali di Ernesto Nazareth.

La Bossa Nova e un samba suonato in modo ge realmente minimalista, spesso soffuso, senza particolare enfasi vocale e senza vibrato, su ritmo medio o lento in alcune composizioni (difficilmente supera gli 80 battiti per minuto, ma con un incedere incalzante dovuto al caratteristico stile chitarristico attribuito, principalmente, a Jao Gilberto e alla figura ritmica suonata con la mano sinistra dal batterista sul bordo del rullante.

La ricchezza della Bossa Nova consisteva anche nelle differenzazioni interne. Accanto alla linea sobria di Joao Gilberto e della ‘cool-vocalist’ come Nara Leao e Astrud Gilberto, o la più tradizionale Claudette Soares, figurava una linea della diversità e dell’improvvisazione (Johnny Alf, Leny Andrade, Simobal).

Peraltro l’appartamento di Nara, nel Palacio Champs Elysees, era diventato il quartiere generale della Bossa Nova, ma non quella di Jobim o Joao Gilberto, che raramente si recavano in quel luogo (anche Vinicius ci sarebbe andato per la prima volta solo nel1963), bensì la Bossa Nova del gruppo degli amici di Ronaldo.

La “Batida”, così fu soprannominata lo stile tipico di Joao Gilberto e dei suoi seguaci è un modo particolare di usare la mano destra sulle corde della chitarra: senza arpeggio, ma alternando il pollice sui bassi al contemporaneo pizzicare le corde delle altre dita (al modo già usato dai brasiliani come Dorival Caymmi), spesso con il zapping della mano sinistra. La particolarità è però di natura soprattutto ritmico-armonica.
Infatti l’accompagnamento è costruito a partire da una linea continua semifinale di bassi discendenti, e ciò dà la sensazione che il ritmo della chitarra sembra essere sempre in “recupero” sul tempo, che diventerà in seguito una delle caratteristiche principalivdel genere.

La Bossa Nova coincide con la nascita della musica di protesta degli anni Sessanta, anni di fermento in cui si sono palesati gli eccessi politici del Brasile che portarono al colpo di Stato del 1964. i primi compositori, sicuramente critici delle peculiarità melensa dei testi della Bossa Nova precedente ed influenzati dalla situazione socio-economico-politica del Brasile, utilizzarono questa musica per esprimere idee e attraverso essa veicolare, per far prendere coscienza alla cospicua massa dell popolazione brasiliana, incolta e straziata dai gravi problemi economici.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Jazz

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *