In America è il caos: Trump è appena stato eletto e le manifestazioni contro di lui continuano ad aumentare. La polizia di Portland, in Oregon, ha perfino sparato delle pallottole di gomma per disperdere i manifestanti anti-tycoon e 29 persone sono state arrestate.

Questi ultimi arresti si aggiungono agli altri cento delle ultime ore. Questa è la seconda notte consecutiva che hanno luogo le manifestazioni contro l’elezione del magnate a presidente degli Stati Uniti e le città teatro delle proteste sono davvero moltissime; tra queste figurano anche Los Angeles, Washington e New York.

Donald Trump su Twitter ha commentato: “Ho appena vinto un’elezione presidenziale aperta e di successo. Adesso contestatori di professione, incitati dai media, stanno protestando. Molto ingiusto!”.

Sono decine di migliaia le persone che al grido di “Not My President” sono scese in strada già ieri in tutti gli Stati Uniti per protestare contro l’elezione di Trump. A New York e Chicago ci sono state le manifestazioni più imponenti.

Nonostante la forte pioggia, in migliaia si sono radunati a Union Square e hanno poi sfilato verso Midtown fino alla blindatissima Trump Tower sulla Fifth Avenue, dove si trova l’abitazione del neo eletto presidente Usa, per mostrare tutto il loro disprezzo con slogan e striscioni. Il traffico nella zona è rimasto paralizzato per diverse ore.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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