Il processo è già una pena, che colpisce l’imputato, ma anche la sua famiglia, i suoi amici, il suo lavoro. Per questo non deve trascinarsi all’infinito, in appelli e controappelli. Quando governeremo noi, le sentenze di assoluzione, di primo o di secondo grado, non saranno appellabili. Un cittadino – una volta riconosciuto innocente – ha diritto di non essere perseguitato per sempre” . Lo scrive su Fb Silvio Berlusconi nella sua pillola quotidiana.

“La questione era stata affrontata dal legislatore nel 2006 con la legge Pecorella e la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima quella legge“. Così il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, dopo la proposta di Berlusconi sull’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. “Ci sono principi costituzionali – sottolinea – che devono essere necessariamente rispettati. Il tema può essere discusso ma non rappresento nei termini che ho letto, ossia che migliaia di persone siano ingiustamente sotto processo. Questo non rende giustizia al difficile lavoro dei tribunali e del corti nell’accertamento della verità.

“Io mi candiderò al Senato in Toscana ma anche in Lombardia e nello stesso collegio di Berlusconi. A proposito, mi piacerebbe tanto fare un bel confronto con il presidente Berlusconi…”. Lo ha detto Matteo Renzi a Rainews24.
“Io sono uscito dal Pd ma trovo abbastanza strana la strategia di chi vorrebbe combattere Salvini e Meloni e poi attacca solo i renziani o ex renziani…sembra proprio che abbiano un problema con noi”. Lo ha detto Matteo Renzi a Rainews24 commentando le liste varate ieri dal Pd.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica 

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