E’ morto a 78 anni Enrico Ferri, ex politico e magistrato. Esponente del Psdi, fu Ministro dei lavori pubblici nel 1988-1989 con il Governo De Mita, quando impose il limite di velocità di 110 all’ora sulle autostrade.

Gianfranco Rotondi lo ricorda cosi’: “Mi addolora la scomparsa di Enrico Ferri, gentiluomo della politica e della magistratura, ministro dei Lavori Pubblici, socialdemocratico idealista e grande amico della migliore Democrazia Cristiana. Fu amico di Fiorentino Sullo, e fu il solo – venti anni fa – ad accettare di commemorarlo rompendo il silenzio che circondava una delle figure più scomode della prima Repubblica. Esprimo al figlio Cosimo, collega parlamentare ,le condoglianze mie personali e della fondazione ‘Fiorentino Sullo’ che ho l’onore di presiedere”.

“La notizia della scomparsa di Enrico Ferri ci addolora molto, non solo per le qualità umane delle persona ma anche perché con lui se ne va una figura fondamentale per la cultura della sicurezza stradale in Italia”. Lo dichiara Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, a proposito della scomparsa dell’ex ministro e magistrato Enrico Ferri. “Ferri, da politico di grande spessore, trovò il coraggio per andare controcorrente e introdurre quella che fu una vera e propria rivoluzione, ovvero il limite dei 110 km/h in autostrada. E’ stato grazie a quel provvedimento se la cultura della sicurezza stradale ha potuto attecchire e diffondersi nel Paese, ponendo le basi per altre norme che antepongano il valore della vita’ alla velocità. Per questo, insieme allo spirito brillante e all’umanità, non potremo che ricordarlo con stima e gratitudine. Oggi l’Italia perde una delle persone che ha contribuito a renderla piu’ moderna. Ci stringiamo con affetto al collega Cosimo Maria Ferri e a tutta la sua famiglia per la perdita del padre”, conclude.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui