L’Italia non si discosta nemmeno dal pressapochismo di come vengono misurate le parole, i discorsi, i ragionamenti, che in tutti i palinsesti televisivi si è costretti ad esternare con una velocità satellitare per rispettare i tempi dei programmi. Va ben sottolineato che il ministro della salute Roberto Speranza non ha mai parlato di un liberi tutti per l’estate, ma ha solito precisato che in caso di una vaccinazione massiccia si potranno quantomeno alleggerire le restrizioni in vigore attuate dopo tutte le varianti che hanno un’efficacia di contagio elevata.

Le parole del Ministro hanno però in qualche modo sollevato le solite polemiche tra gli esperti, come se il covid fosse una partita di calcio, dove al termine dell’incontro a seconda del risultato tutti si sentono allenatori da champions.

Tra gli infettivologi il primo commento è stato di Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano. “La terza ondata di Covid non solo è partita, ma è ancora tutt’ora in marcia e bisogna capire fin dove si è estesa. I dati non sono cambiati negli ultimi week-end, bisogna vedere se si mantengono con una diminuzione, cosa che mi auguro con tutto il cuore. Per fermare ulteriormente i focolai, oggi, domani e dopodomani abbiamo un altro strumento, quello di vaccinare il più possibile la popolazione. Il vaccino è uno strumento chiave, non ci sono alcun dubbi. Giusto inoltre proseguire con le restrizioni fino a Pasqua, perchè la Sardegna è un esempio lampante che da bianca in pochi giorni è tornata arancione. Basta dunque veramente poco per ribaltare il lavoro svolto.  Sull’estate andrei molto cauto, occorre avere dei dati concreti.

Da sponda è arrivato anche il commento di Matteo Bassetti: “Sul fatto di essere fiducioso per l’estate, il ministro Speranza è stato forse troppo ottimista. In questo momento è giusto che il ministro della Salute dia messaggi rassicuranti, però dal punto di vista operativo l’estate è dietro l’angolo. Dobbiamo ragionare non tanto per l’estate, nella quale credo sia utopico pensare di tornare alla normalità, ma mettere in sicurezza italiani e prepararci per l’inizio dell’autunno. L’obiettivo – ha aggiunto Bassetti – deve essere l’immunità di gregge, il 70-75% degli italiani vaccinati per novembre. Altrimenti potrebbe esserci una quarta ondata davvero pesante soprattutto se ci arrivassimo senza essere immunizzati”.

E la chiamano Estate… questa estate… che ci sarà per il nuovo sole pieno… ma nemmeno per le “pecore” che vorrebbero andare al pascolo senza nessun riguardo di chi dentro la stalla per sopravvivere ha bisogno di affetto e ossigeno tra una paglia e l’altra.

Il direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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