“E’ un mondo difficile
E vita intensa
Felicità a momenti
E futuro incerto…”

Ve le ricordate? Sono le parole iniziali di un tormentone estivo, datato 1999, del cantautore spagnolo Antonio de la Cuesta, meglio noto come Tonino Carotone, che ricalcano con non poca verità il mondo del calcio e dei suoi protagonisti principali: i calciatori.
Che poi protagonisti, o attori principali, lo siano davvero è un altro discorso, ma qui l’aspetto che i vuole porre in risalto è che, come sempre, ogni medaglia ha due facce e non tutte raffigurano Neymar, CR7, Messi o l’ultimo virgulto dal valore multimilionario Mbappé.
Certo che leggere determinate valutazioni fa nascere nei ragazzi dei settori giovanili, sin dai primi calci, e nelle loro famiglie (vi viene in mente qualche nome?) il sogno del denaro, della fama, dei grandi club del mondo ed un futuro stellare, così come l’attenzione di tutti sarà rivolta verso servizi ed articoli che li riguardano e portano a registrare numeri da capogiro anche nella quantità di contatti e/o lettori…

Tutto bello, tutto luccicante, e tutto da sbattere in prima pagina, però…

Però un negozio non è fatto da una vetrina, così come un giornale non ha solo i titoloni della copertina ma tante pagine e pure i trafiletti, quelli che scivolano via, insignificanti, perditempo, considerati inutili dai più, o comunque da tutti coloro che hanno solo “fame” di notizie e falsi miti di cui alimentarsi.
Così arriviamo all’altra faccia della medaglia calcio, quella che se fosse possibile sarebbe o dovrebbe essere di dimensioni inusitatamente maggiori dell’altra, perché da questa parte si parla di chi la luce ancora non l’ha vista e probabilmente mai la vedrà, magari l’ha sfiorata senza riuscire a raggiungerla o, ancora, si è illuso di averla tra… i piedi… e poi si è spenta!
Tra i tanti trafiletti di questi giorni, confesso pure da me visti in maniera piuttosto veloce, mi ha colpito l’elenco diramato dalla Lega Calcio di Serie B relativo ai nomi dei calciatori svincolati dalle Società (cito testualmente) “in ragione dell’art. 107, comma 2, della NOIF – svincolo per rinuncia -, ovvero, quei giovani che le Società della cadetteria hanno lasciato liberi.

Le 22 Società in questione hanno rinunciato complessivamente a 307 ragazzi, fondamentalmente a livello di formazione Primavera, quando cioè viene fatta la scelta di contrattualizzare o meno i componenti le rose; il numero non pare poi così elevato, vero? In definitiva si tratta di meno di quindici unità a testa, ma quanti giocatori pensate facciano parte della rosa di una formazione Primavera qualsiasi?
In cadetteria arriviamo a 25 ciascuna? Bene, se così fosse vorrebbe dire che tre quinti dei ragazzi che magari sognano le luci di San Siro piuttosto che del San Paolo o dello Stadium bianconero, vedranno spegnersi quasi senza appello il loro domani pallonaro, o almeno quello dei soldi e della fama, perché ci sono sempre i campionati dilettantistici, ma lì non girano i milioni, le tv ed i titoloni!
Andando più a fondo nei numeri, vengono quindi a galla differenze incredibili tra le varie Società, con numeri che fanno rabbrividire: 47 gli svincolati dal Foggia, 44 dalla Salernitana, 40 dall’Avellino, veri e propri tsunami devastanti e difficilmente comprensibili trattandosi di formazioni per cui questi ragazzi hanno rappresentato un costo ed, a loro volta, una speranza di incasso; davvero tra costoro non c’è nessuno che valga la pena mettere sotto contratto e poi cedere?
Vero che ci sono Società molto più virtuose che di svincolati ne hanno 3, ma certi numeri continuano a fare specie e dovrebbero avere molta più attenzione e risalto, anche se vai a vedere i dati e ottiene meno lettori la morte del piccolo Charlie Gard rispetto ai presunti problemi matrimoniali di “tale” Tina Cipollari che, confesso spudoratamente non so chi sia, ma escludo avere un ruolo nella scienza od in qualunque settore fondamentale del mondo in cui viviamo!

Dato che siamo in Romagna, concludo dicendo che il Cesena è tra i virtuosi dello “svincolo”, insieme a Cittadella, Novara e Venezia, con 3 giocatori, Brescia a 4 e Cremonese a 5; immagino già la reazione dei tifosi bianconeri: “per forza, si vendono tutti i più bravi ben prima che possano essere svincolati! Basta che qualcuno offra un pezzo di pane e gli si prepara pure la valigia e li si accompagna a destinazione!”

Tutto vero indubbiamente, il problema semmai è che forse, aspettando, si potrebbe ricavare qualche soldino in più, anche se Mbappè… Resta come quelle tedesche favolose degli anni sessanta che alla fine restavano tutti a bocca asciutta!

Il Direttore Responsabile Maurizio Vigliani

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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