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DONNA PARTORISCE IN CARCERE DA SOLA

Per fortuna tutto è andato bene in questa circostanza, ma questa vicenda è il segno di una disattenzione nei confronti della gravidanza, che è incompatibile con lo stato detentivo, come per le mamme di bambini piccoli, per le quali esistono delle strutture protette. Bisogna fare in modo che le donne incinte non stiano all’interno degli istituti penitenziari“. Così il Garante dei Detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa dopo che una donna costretta a rimanere in carcere al termine della gravidanza ha partorito in cella senza un’ostetrica.

Il grave episodio risale allo scorso 3 settembre all’interno della Sezione Femminile della casa circondariale di Rebibbia, dove una ventitreenne di etnia rom era stata condotta dopo un furto, su decisione del giudice, nonostante fosse in procinto di partorire. Ora saranno gli ispettori inviati dal Guardasigilli Marta Cartabia ad esaminare l’aspetto giudiziario e il comportamento della giudice che ha tenuto in cella la madre.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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