Due maledettissimi millesimi. Pochi centrmetri di differenza fra una per niente ambita medaglia di legno e il bronzo olimpico.
Nel 2018, a Pyeongchang, andò cosi. Un quarto posto e molto amaro in bocca.

A Pechino, Dominik Fischnaller, punta di diamante della squadra italiana di slittino, spera che, questa volta, la medaglia non gli scivoli via di mano.
A 28 anni, veterano della squadra italiana, di soddisfazioni se n’è prese tante, come quando a Lillehammer, nel novembre del 2013, riuscì a scivolare più forte di un certo Armin Zoeggeler, il cannibale, il più grande slittinista di tutti i tempi, attuale allenatore della nazionale.

In questa Coppa del Mondo, Dominik Fischnaller è cresciuto di tappa in tappa, fino alla vetta del podio nell’ultima sprint, a Sochi, lo scorso 5 dicembre. La pista di Pechino gli piace – dice – e si adatta alle sue caratteristiche.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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