TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

DOCCIA GHIACCIATA PER LA ROMA A VENEZIA

La Roma, dopo la sconfitta in casa con il Milan, perde anche a Venezia con i lagunari che rimontano il risultato e vincono 3-2 allontanandosi momentaneamente dalla zona calda della retrocessione.

L’inizio del match è pirotecnico. Al 3′ sblocca il Venezia con Caldara che sfrutta sotto porta un pallone scagliato su punizione della trequarti di Aramu. Al 7′ l’arbitro concede un calcio di rigore alla Roma ma il Var annulla tutto per un fuorigioco millimetrico di Pellegrini. Il Venezia spreca un paio di occasioni ma la Roma non sta a guardare e sfiora il pari due volte: al 20′ Shomurodov, a tu per tu con il portiere Romero, tira a lato di pochissimo.

E sette minuti dopo, è Abraham a colpire un palo. Il pari dei giallorossi arriva al 43′, merito di un tap-in di Shomurodov lesto a sfruttare un colpo di testa di Abraham in area e una respinta corta del portiere veneziano. Nel secondo minuto di recupero della prima frazione di gioco, la Roma passa in vantaggio grazie al suo centravanti inglese Abraham, che si libera di Ceccaroni e batte Romero di sinistro.

La ripresa vede ancora gli ospiti pericolosi: Ibanez anticipa Romero ma Haps salva sulla linea con una rovesciata. Al 65′ il pari della squadra di casa. Aramu realizza su calcio di rigore, spiazzando Rui Patricio e dopo altre due opportunità sprecate dai giallorossi, a sorpresa, al 74′, il terzo gol del Venezia: Okereke, lanciato da Ampadu, scatta in campo aperto e trafigge Rui Patricio. La Roma cerca il pari mettendoci cuore e carattere ma sono i padroni di casa a rischiare di segnare ancora: all’84’ Rui Patricio spedisce sulla traversa un colpo di testa di Caldara che un minuto dopo schiaccia sempre di testa costringendo il portiere a salvarsi d’istinto. E al 90′ Henry, che era entrato in campo un minuto prima, centra nuovamente la traversa a portiere battuto.

Assedio finale della Roma prima con Cristante e poi con Perez ma alla fine a festeggiare è il Venezia.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *