L’Aula della Camera ha definitivamente approvato il Dl Ucraina bis (chiamato anche dl energia o anti-rincari) con 336 voti a favore e 51 contrari (due gli astenuti). Il decreto legge reca misure per contrastare gli aumenti dei prezzi causati della crisi ucraina. Nel testo è stato “travasato” un successivo intervento che proroga all’8 luglio le agevolazioni già previste dal taglia-prezzi sulle accise per i carburanti. Nel passaggio al Senato è stato fortemente rafforzato il capitolo golden power sia con una sua estensione alla costituzione di imprese nei settori previsti, sia con la sua applicabilità alle concessioni a partire da quelle idroelettriche. Il provvedimento è convertito in legge.

Molte le misure contenute nel provvedimento originario, arricchite nel corso dell’esame a Palazzo Madama (il testo è arrivato a Montecitorio a pochi giorni dal termine per la conversione in legge, con la conseguente impossibilità, di fatto, di apportare ulteriori correzioni in seconda lettura). Tra le novità introdotte, all’articolo 2 il bonus carburante di massimo 200 euro, esteso dalle aziende a tutti i datori di lavoro privati.

Diversi i crediti d’imposta riconosciuti dal Dl alle imprese per fronteggiare il caro-energia. Introdotto dalle commissioni Finanze e Industria un articolo aggiuntivo che ha la finalità di incrementare la produzione di energia elettrica da biogas ed un altro (riformulato dalla commissione Bilancio per venire incontro ai rilievi sulla copertura della Rgs) relativo al regime dei depositi fiscali.

L’articolo 6 originario del decreto legge estende la platea dei beneficiari dei bonus sociali per l’energia elettrica e il gas innalzando a 12mila euro il valore soglia Isee per le famiglie per accedere ai bonus. I senatori hanno approvato un articolo aggiuntivo che consente la rateizzazione delle bollette non pagate per le fatture emesse fino al 30 giugno (ora il termine è il 30 aprile).

L’articolo 7 originario rafforza le attribuzioni del Garante per la sorveglianza dei prezzi e, con una modifica approvata a Palazzo Madama, si introducono sanzioni in caso di mancata trasmissione dei contratti o di loro modifiche. Diverse, infine, le misure per rafforzare l’utilizzo delle fonti rinnovabili introdotte durante l’esame delle Commissioni. Sono poi state introdotte misure di semplificazione della procedura di autorizzazione per la installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica nonché, per la posa della fibra, la possibilità per gli affidatari di poter procedere ai lavori avvalendosi di società controllate direttamente o indirettamente anche in deroga a eventuali clausole convenzionali (una misura che punta a superare rilievi Anac per la società consortile di Open Fiber e Aspi).

Dopo l’articolo 8, che consente la rateizzazione delle bollette energetiche per le imprese con sede in Italia, è stata introdotta una misura volta ad estendere il periodo di preammortamento per i finanziamenti garantiti dal fondo di garanzia Pmi da 24 a 30 mesi: una misura che è stata ‘riscritta’ in commissione Bilancio per venire incontro ai rilievi sulla onerosità della Rgs che aveva chiesto lo stralcio della disposizione.

Sempre su input delle Commissioni del Senato è stato approvato un emendamento che prevede dal 2023 l’attestazione Soa per i lavori con bonus oltre 516mila euro. È stato inoltre approvato l’anticipo della sospensione della decorrenza di termini per adempimenti dei professionisti in caso di malattia o infortunio. Introdotte anche misure (anch’esse riformulate dopo la relazione della Rgs) per potenziare la staffetta generazionale tramite gli enti bilaterali. Altra novità di rilievo nel settore del lavoro, il posticipo al 2024 della norma che consente di superare i 24 mesi di utilizzo del lavoratore a termine con contratto di somministrazione.

Sempre su proposta dei senatori è stata approvata una proroga al 30 settembre delle misure agevolate per mettere o mantenere i dehors. Nel settore agricolo, oltre alle misure già previste dal Dl originario, sono state previste tra le altre disposizioni per la rateizzazione dei debiti derivanti dal mancato pagamento delle quote latte. Sono state approvate misure per favorire l’utilizzo di attivi di bilancio da parte dei Comuni per fronteggiare il caro-bollette.

Infine, sul contributo straordinario nella misura del 10% dell’incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato nel periodo ottobre 2021-marzo 2022 rispetto allo stesso periodo 2020-2021 (i cosiddetti extra-profitti) delle aziende operanti nel settore dell’energia, l’unica modifica introdotta mira a specificare che, in caso di saldo negativo del periodo 1 ottobre 2020 – 31 marzo 2021 ai fini del calcolo della base imponibile per quest’ultimo è assunto un valore di riferimento pari a zero. Il gettito atteso dalla misura è pari a 3,98 miliardi di euro.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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