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DIAVOLO DI UN MILAN! SOPRA A TUTTE

Milan capolista a punteggio pieno dopo quattro turni e per giunta col successo nel derby. L’Inter, padrona di casa, cede 2-1 e Ibrahimovic vince il confronto diretto con Lukaku con lo stesso punteggio. Nell’altro anticipo delle 18 la Lazio crolla a ‘Marassi’ sotto i colpi della Sampdoria, non un buon viatico per i biancocelesti in vista dell’esordio in Champions.

Conte lascia in panchina Eriksen, si affida ai soliti Lukaku e Lautaro davanti, sulle corsie Hakimi e Perisic. Pioli con Saelemaekers, Calhanoglu e Leao dietro al rientrante Ibrahimovic. Lo svedese non ci mette molto a lasciare la sua impronta sul derby. Al 13′ si procura il rigore (causato da Kolarov) e va sul dischetto. Handanovic respinge ma Ibra può ribadire in rete. al 16′ Leao si fa luce a sinistra e crossa alle spalle della difesa, il n.11 sbuca solitario sul secondo palo e raddoppia. Inter scossa, ma non al tappeto. Kolarov ha spazio e lancia Perisic che mette al centro da fondo campo, liscio di Donnarumma che inganna Hernandez, Lukaku appoggia comodamente in rete (29′). Spingono i nerazzurri. Cross di Hakim, palombella di testa di Lautaro, Kjaer salva sulla linea. Triangolo Barella-Lukaku-Barella, conclusione troppo addosso a Donnarumma. Proprio sul sipario della prima frazione, Lukaku di testa va vicinissimo al bersaglio.

Ripresa con predominio territoriale dell’Inter, il Milan cerca le ripartenze. Invenzione di Vidal per Hakimi, colpo di testa che attraversa tutto lo specchio della porta. Pioli inserisce Krunic e Castillejo (fuori Leao e Saelemaekers), forze fresche per evitare l’assedio. Conte decide Eriksen per Brozovic. Il danese è protagonista dell’azione che porta a un rigore (fallo di Donnarumma su Lukaku) revocato per fuorigioco. Sanchez per Vidal fra i nerazzurri, Tonali per Kessié fra i rossoneri per il finale. Nel recupero, triangolo in velocità fra Lukaku e Lautato, il belga tocca a lato sul contrasto di Kjaer. Ancora Lukaku protagonista un istante prima del triplice fischio: riceve sul limite dell’area piccola spalle alla porta e colpisce di tacco ma non inganna Donnarumma.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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