Il Movimento 5 stelle verso e’ in fibrilazione e nelle prossime ore potrebbe essere annunciata una sessione: i “dimaiani” preparano un nuovo gruppo. Inizia, insomma la diaspora grillina, con l’addio di Luigi Di Maio al M5s ormai considerato a un passo. Alla Camera il gruppo conterebbe tra i 20 e i 25 deputati, al Senato una decina. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è in dirittura d’arrivo alla Camera il nuovo gruppo che avrà come “guida” l’attuale titolare della Farnesina.

È, infatti, in corso la raccolta delle firme: i dimaiani avrebbero raggiunto quota 46 firme tra Camera e Senato. Dopo il dibattito sulle risoluzioni e dopo le comunicazioni del premier Draghi verrà fatta la comunicazione ai presidenti di Camera e Senato con i numeri. Poi nelle prossime settimane, ci sarà il nuovo soggetto politico che dovrebbe chiamarsi “Insieme per il futuro”.

Sarebbero “ben più di una decina” i senatori del M5s vicini a Luigi di Maio che a palazzo Madama avrebbero già firmato per la costituzione di una componente autonoma. Il regolamento del Senato prevede che per la costituzione di un gruppo parlamentare servano almeno dieci senatori.

Si starebbe lavorando, al momento, per superare un cavillo che impedirebbe ai dimaiani di poter costituire un gruppo al Senato: l’art. 14 dice, infatti che i gruppi devono “rappresentare un partito o movimento politico che abbia presentato alle elezioni del senato propri candidati con lo stesso contrassegno, conseguendo l’elezione di senatori”. Ma i più esperti di Palazzo Madama sostengono che sia un intoppo assolutamente superabile.

La storia di Luigi Di Maio nel Movimento 5 Stelle sembra ormai giunta ai titoli di coda. Nelle prossime ore il ministro degli Esteri dovrebbe formalizzare il suo addio, portandosi dietro le sue truppe. Lo scouting dei dimaiani per costituire una nuova compagine parlamentare si è intensificato, di molto, tra ieri e oggi e sta dando i suoi frutti sperati. Alla Camera il nuovo gruppo plasmato dal titolare della Farnesina sarebbe già pronto: “Il numero esatto dei componenti ancora non c’è perché potrebbero aggiungersi ulteriori indecisi dell’ultima ora ma penso che nel pomeriggio avremo il numero definitivo”, spiega un deputato dimaiano.

Secondo fonti “contiane” sarebbero tutt’al più una ventina, massimo venticinque gli eletti intenzionati a seguire Di Maio nella sua nuova avventura parlamentare lontano dal M5s di Giuseppe Conte. Ma per alcune fonti vicine all’ex capo politico i numeri “potrebbero essere più importanti”.

La voce, inascoltata, di Beppe Grillo
“La luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull’oscurità. Qualcuno non crede più nelle regole del gioco? Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà”. È quanto scrive Beppe Grillo, garante del M5s, sul suo blog senza nominare nessuno dei protagonisti dello scontro interno al Movimento, lanciando però un messaggio che esprime una prossima resa dei conti.

Il post si intitola “Dictyostelium”, che è un tipo di amebe che vivono in forma unicellulare nel terreno del sottobosco. “Quando il MoVimento fece i primi passi, Steve Jobs chiese agli studenti di Stanford di accettare la morte come agente di cambiamento della vita e disse loro “ora il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, diventerete gradualmente il vecchio e verrete spazzati via. Scusate se sono così drastico, ma è vero”. La sua Apple è oggi diventata la più grande impresa del mondo e la Silicon Valley resta la culla dell’innovazione tecnologica. Ma nella vicina Arizona c’è anche una foresta pietrificata da milioni di anni. Siamo tutti qui per andarcene, comunque, ma possiamo scegliere di lasciare una foresta rigenerata o pietrificata”, conclude Grillo.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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