Def 2022, ok Cdm: si ritrae crescita Pil, deficit al 5,6%. Aiuti per 9,5 mld di euro.

Il testo è stato approvato all’unanimità. Male l’inflazione, migliora la pressione fiscale, prosegue la riduzione del debito pubblico. Nessun riferimento a spese militari.
In arrivo 4,5 miliardi di euro per contrastare il costo delle bollette. Altri 5 miliardi verranno divisi tra aiuti ai profughi ucraini e alle aziende italiane colpite dal conflitto, contenimento dei prezzi energetici, fondi per la garanzia sul credito e coperture per l’incremento dei prezzi delle opere pubbliche.

Frena la crescita stimata del Pil programmatico, che dal precedente 4,7% viene fissata al 2,9%. Deficit confermato al 5,6%, pressione fiscale in contrazione di qualche decimale, inflazione in forte aumento. Sono i dati economici contenuti nella bozza del Def – Documento di Economia e Finanza – approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri. Nessun riferimento all’aumento degli stanziamenti per spese militari.

Il conflitto in Ucrainaha causato un peggioramento delle prospettive di crescita“, ha detto il premier Draghi presentando le misure approvate in conferenza stampa. In particolare, “pesano l’aumento dei prezzi dell’energia e altri beni, ma anche la fiducia dei consumatori che è diminuita. Consumatori e imprese vedono oggi un futuro meno positivo“.

Il governo taglia quindi le aspettative di crescita del Pil italiano. “Partendo da una stima Istat di crescita del Pil reale nel 2021 più elevata di quanto previsto a settembre nella Nota di Aggiornamento del Def, 6,6% contro 6,0%”, si legge nel documento, scende la “previsione tendenziale per il 2022”

GAS RUSSO E PIL ITALIANO – Il Def prende in considerazione l’ipotesi di un embargo russo su gas e petrolio. L’eventualità avrebbe diversi impatti, a seconda di come l’Italia riuscirà a diversificare l’approvvigionamento di energia. Se tutto andrà secondo i piani, la riduzione del Pil sarà di 0,8 punti nel 2022 e di 1,1 punti nel 2023. Se invece qualcosa dovesse andare storto, la carenza di gas costringerà a razionare le scorte e l’impatto su imprese e famiglie affonderà la crescita di 2,3 punti, portando il Pil reale a +0,6% quest’anno e a +0,7% il prossimo.

DEFICIT – Lo spazio in deficit previsto per il 2022 è di oltre 9 miliardi di euro, senza scostamento. Nello specifico, l’esecutivo stima un deficit tendenziale per quest’anno al 5,1%, che viene però confermato al 5,6% nello scenario programmatico.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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