Nella prima classica di stagione, sui saliscendi toscani, le strade bianche si trasformano nelle “witte wegen” del titolo, ovvero strade arancioni, quello dell’Olanda, che vince sia la prova femminile, che quella maschile.

Tra le donne è l’ex campionessa del mondo, Chantal van Den Broek-Blaak a trionfare solitaria, sul traguardo di Siena, dopo aver staccato sulla rampa finale, la campionessa d’Italia, Elisa Longo Borghini, che arriva dopo 7″ e precede di 2″ l’altra olandese, la campionessa mondiale Anna van Der Breggen, dopo 136 chilometri tiratissimi e gli sterrati delle magnifiche colline toscane a fare selezione.
Tre ore dopo è stato il campione mondiale di ciclocross, Mathieu van der Poel, a precedere di 5″ il francese Julian Alaphilippe, in maglia iridata, e di 20″ Egan Bernal, che hanno via via staccato tutto il resto del lotto dei partenti, al termine di una gara che ha rispettato le attese della vigilia.
Tornate alla loro collocazione naturale di inizio stagione, le Strade Bianche 2021 hanno regalato il solito spettacolo, con i polverosi sterrati capaci di mettere a dura prova i concorrenti, donne o maschi che fossero, nel contesto delle strade di Toscana, con quei saliscendi che non concedono un attimo per tirare il fiato o per allentare concentrazione ed attenzione.
Nota negativa, almeno in chiave maschile, la mancanza dei nostri ciclisti nel momento in cui la corsa si è decisa e non si può certo dare la colpa al Covid, perché chiunque in giro per il Mondo è nella nostra medesima situazione; quindi la questione può essere un ritardo normale di condizione, ma anche il fatto di non avere, o non ancora, l’uomo per le corse di un solo giorno, almeno quelle che hanno caratteristiche come la prestigiosa corsa toscana.

Tra pochi giorni ci si potrà prendere la rivincita con la Tirreno Adriatico, oppure con la Parigi-Nizza, brevi corse a tappa che precedono la corsa dei fiori, ovvero la Milano-Sanremo, anch’essa tornata nella sua consueta veste primaverile, con la speranza che anche i nostri portacolori battano un colpo.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Patrizia Ferro

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