MANIFESTAZIONE DEL PERSONALE ALITALIA IN PIAZZA MONTECITORIO PROTESTA DEI LAVORATORI CONTRO IL PIANO ITA

Alitalia ha annunciato “l’avvio di una procedura che determina, suo malgrado, licenziamenti per riduzione di personale”. La comunicazione è stata effettuata con una lettera datata primo dicembre 2023 che è stata inviata a governo e sindacati.

Nella missiva si legge che “rimangono attualmente alle dipendenze dell’Amministrazione Straordinaria 2.840 lavoratori, 2.668 dei quali sospesi in Cigs a zero ore e 172 impiegati allo stato per le esigenze connesse al completamento del programma (di gestione dell’ultima fase di liquidazione, ndr), la cui data di ultimazione, allo stato, è fissata al 15 gennaio 2024“. Nella comunicazione viene poi aggiunto che “alla luce del quadro normativo e fatta eccezione per le sole necessità operative dell’Amministrazione Straordinaria connesse al completamento dell’attività liquidatoria, la scrivente è impossibilitata al reimpiego dei lavoratori attualmente sospesi in cassa integrazione

Il Governo intervenga subito affinchè i circa 3000 lavoratori di Alitalia non vengano abbandonati al loro destino“, hanno chiesto dopo l’annuncio il segretario generale Claudio Tarlazzi e il segretario nazionale Ivan Viglietti della Uiltrasporti. “Il Decreto Assethanno dichiarato i due segretari – ha fissato per questi lavoratori il termine per fruire della cassa integrazione al 30 ottobre 2024, quindi dal giorno successivo si pone il problema della ricollocazione di questi lavoratori che rappresentano un patrimonio importante per il settore del trasporto aereo del nostro Paese, un settore che sta vivendo uno sviluppo importante avendo raggiunto i livello pre covid“.

La richiesta del sindacato è che “i 3000 lavoratori vengano ricollocati nelle tre aziende nate dallo spacchettamento di Alitalia o in altre aziende del settore, a seguito di una adeguata formazione che consenta anche il mantenimento delle certificazioni, una misura questa che era già stata prevista e che non ha invece avuto mai applicazione. In alternativa riteniamo necessario che venga allungato il periodo di cassa integrazione per tutto il 2025, come avevamo già richiesto“.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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