A lanciare un nuovo allarme sulla situazione dei reparti ospedalieri in Italia è il Prof. Massimo Galli, infettivologo del”Sacco” di Milano.

Queste le sue dichiarazioni esposte ai giornalisti lombardi: “Io mi ritrovo il mio reparto invaso da nuove varianti, riguarda tutta l’Italia e ci fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri: questa è la realtà.

Davanti a questo, anche chi vi dice attenzione dobbiamo chiudere di più può correre il rischio di esagerare nel fare questa affermazione. Ma il rischio di esagerare è inferiore alla probabilità di avere purtroppo per l’ennesima volta ragione. Non ce le siamo inventate noi le varianti. Ci sono e sono più contagiose. Hanno maggiore facilità a diffondersi in situazioni non sicure. Questo è molto spiacevole, ma è un dato di fatto.

Non è che possiamo metterci a un tavolo e fare una trattativa sindacale o politica con il virus. Il virus segue le sue regole e le sue modalità di diffusione. Per cui, è inutile raccontarci tutte le cose che continuiamo a sentirci raccontare in merito al discorso del disastro che sta facendo questo virus e quindi dobbiamo per forza riaprire. Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire”.

Sileri: lockdown sarebbe provvedimento eccessivo
“Negli ultimi giorni abbiamo assistito in diverse aree alla diffusione di alcune varianti del virus: questo spiega la decisione di fare un passo indietro sulle riaperture annunciate. Ma sarebbe molto importante riuscire a comunicare queste decisioni con un maggior margine di tempo. D’altra parte, fin dall’inizio della pandemia c’è un problema di comunicazione che coinvolge tutti coloro che si rapportano alla popolazione.

Gli esperti devono collaborare anche attraverso le dichiarazioni rilasciate ai media.
Lo scrive su Facebook Pierpaolo Sileri, già viceministro alla Salute, intervenuto questa mattina a Rainews 24.

“Secondo il mio parere- aggiunge-, un lockdown generalizzato adesso sarebbe un provvedimento eccessivo. Servono chiusure localizzate laddove c’è un andamento del virus anomalo, continuando a usare i 21 parametri, in una logica di stop and go.
Una volta protetti con il vaccino il personale sanitario, gli anziani e i fragili, sarà un atto dovuto procedere a graduali riaperture”.

A cura di Ettore Pisani – Foto Imagoeconomica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui