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Da lunedì tutta l’Italia in zona bianca. Con l’ordinanza di oggi si va verso la fine dell’era delle regioni a colori. Questo alla luce dei dati della Cabina di Regia di oggi.

Intanto, i dati dicono che i nuovi casi, nelle ultime 24 ore, sono 75.616 con 146 decessi. Sono 503.973 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati545.302. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto a ieri. Sono 447 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 49. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.994, (ieri 9.029) 35 in meno rispetto a ieri.

“Questa settimana tende ancora a salire l’incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese. Il tasso di incidenza si fissa intorno a 848 casi per 100mila abitanti. Anche l’Rt mostra una tendenza alla crescita, siamo a 1,12, quindi al di sopra dell’unità”. Lo ha affermato il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel consueto video a commento dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia sul Covid-19.

“L’occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva- ha aggiunto- è rispettivamente al 13,9% e al 4,5%. C’è quindi una tendenza ad un incremento, sia pure lieve, dell’occupazione nei posti di area medica, mentre fortunatamente tende a scendere, a diminuire, la congestione dei posti di terapia intensiva”.

“La campagna vaccinale- ha infine sottolineato Rezza- mostra dei tassi di copertura vaccinale molto elevati, però ricordiamo per chi non l’abbia ancora fatto che è importante completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo”, ha concluso.

“I dati sulle persone che contraggono l’infezione o richiedono ricovero o purtroppo decedono rimangono sostanzialmente invariate e l’età media si colloca intorno ai 40 anni per chi contrae l’infezione, sopra i 70 anni per chi chiede l’ospedalizzazione, anche in terapia intensiva, e sopra gli 80 anni per chi, purtroppo, decede”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico-scientifico, Silvio Brusaferro, nel consueto video a commento dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia sul Covid-19.

Se il livello di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid “scende in terapia intensiva”, mentre “per quanto riguarda l’area medica è in lieve crescita”. Questo “si traduce in una proiezione di fabbisogno di posti letto a 30 giorni significativamente differente tra le terapie intensive, dove” questo fabbisogno atteso risulta “limitato, e le aree mediche, in cui invece in alcune regioni è più elevato”. Dunque i ricoveri ordinari sono attesi in crescita in particolare in alcune regioni. E’ il quadro tracciato dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video in cui commenta i principali dati del monitoraggio settimanale Covid-19.

Brusaferro: “La curva dei contagi tende a decrescere”
La curva dei contagi in questi giorni comincia leggermente a piegare e questo è probabilmente può essere un segnale positivo rispetto all’andamento” di questa fase. A dirlo è il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante il suo intervento all’evento “Due anni in trincea. La pandemia e la società italiana” organizzato dalla fondazione Cesifin e dall’associazione Neodemos alla fondazione Stensen.

A cura di Silvia Camerini – Foto Imagoeconomica

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