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CORRUZIONE E DASPO

Era partito da Frosinone l’Integrity Tour 2020 (sospeso causa pandemia). Attività di formazione per il contrasto alla corruzione nello sport, rivolta ai club di serie B, organizzato dalla Lega nazionale professionisti, dall’Istituto per il credito sportivo, dall’Associazione italiana calciatori, con la partecipazione della Direzione centrale della polizia criminale.

Il direttore del servizio di analisi criminale ha illustrato le funzioni e le attività con la finalità di prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali nel settore. Infatti, la sinergia operativa unitamente allo scambio e alla condivisione delle informazioni è fondamentale per elaborare strategie efficaci all’attività di prevenzione al fenomeno della corruzione e delle scommesse illecite nelle competizioni sportive.

I rischi personali e del club dal punto di vista penale, civile e sportivo sono stati al centro del confronto di Frosinone e sono state individuate condotte virtuose utili a prevenire fenomeni di manipolazione di eventi sportivi. Nelle ultime tre stagioni sportive il Gruppo investigativo scommesse sportive ha ricevuto complessivamente 93 segnalazioni di scommesse anomale delle quali la maggior parte ha riguardato il calcio.

Gli altri sport coinvolti, sebbene in misura minore, sono stati il ciclismo, il tennis e la pallavolo. Caschi, mazze di ferro, manganelli, bevande alcoliche, fumogeni e petardi, fanno parte dell’equipaggiamento sequestrato dalla polizia, all’interno delle auto di un gruppo di ultras della Nocerina, al termine della partita di calcio del campionato di serie D disputata in casa del Taranto. Il sequestro è stato l’epilogo di una giornata di violenza che ha avuto come protagonisti 66 sostenitori della squadra campana ai quali gli agenti della questura di Taranto hanno notificato il Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive) per la durata di un anno.

Il giorno della partita gli agenti avevano predisposto un servizio di accoglienza per i tifosi della Nocerina, attesi con una colonna di undici auto private, intercettate a pochi chilometri dal capoluogo jonico. Durante il tragitto, nei pressi del parcheggio riservato ai tifosi ospiti, il gruppo di supporters campani si è reso autore del lancio di bottiglie e grossi petardi, che fortunatamente non avevano provocato conseguenze gravi. Gli stessi tifosi, molti dei quali vestiti allo stesso modo e con il volto coperto, avevano opposto una violenta resistenza alla normale identificazione necessaria per la verifica del biglietto d’ingresso allo stadio. Al termine della partita i poliziotti che hanno perquisito le auto dei tifosi ospiti hanno trovato e sequestrato numerosi oggetti pericolosi e vietati. 

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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