Domenica 2 giugno 2024

Il Corpus Domini è la solennità di precetto istituita per confermare la divinità di Gesù e del Suo Corpo vivo e vero nell’ostia consacrata per tenere viva la fede dei fedeli nel Signore ed espiare i peccati commessi contro il sacramento della santa Eucaristia.
Questa solennità ebbe il suo inizio in Belgio nel 1247, nella diocesi di Liegi, per celebrare la presenza di Cristo nell’Eucaristia, quale contrapposizione alle tesi di Berengario di Tours, che sosteneva invece che la presenza di Cristo era simbolica e non reale.

Grazie alla suora agostiniana Giuliana di Cornillon, che visse nella prima metà del XIII secolo, che ci fu, di fatto, l’introduzione della festività nel calendario cristiano.

Si tramanda che da ragazza la suora avrebbe avuto una visione: la Chiesa le sarebbe apparsa con le sembianze di una luna piena con una macchia scura al centro, che per lei rappresentò la mancanza di un dogma della fede. La suora inoltre avrebbe avuto una nuova visione nel 1208, in cui Cristo stesso le sarebbe apparso per chiederle di adoperarsi al fine di far istituire la solennità del Santissimo Sacramento. Lei lo fece con insistenza da quando, nel 1222, divenne priora del convento di Mont Cornillon, facendo pressioni sul Vescovo di Liegi, Roberto de Thourotte, che nel 1246 convocò un Concilio ordinando la celebrazione della festa del Corpus Domini dall’anno successivo, in quanto a quell’epoca i Vescovi avevano la facoltà di istituire nelle loro diocesi festività significative della fede.
Inoltre, nell’estate del 1263 a Bolsena avvenne un miracolo eucaristico.

L’ostia, al momento della consacrazione, iniziò a sanguinare mentre un sacerdote stava celebrando la Santa messa. Il celebrante era Pietro da Praga e dubitava della presenza reale di Cristo nell’ostia e nel vino consacrati. Si recò in pellegrinaggio a Roma per pregare sulla tomba di Pietro e al ritorno si fermò a Bolsena, dove il giorno dopo disse messa nella Grotta di Santa Cristina. Di tale miracolo, che venne poi immortalato da Raffaello nel 1512 in un noto affresco, fu immediatamente informato Papa Urbano IV che si trovava a Orvieto, dove venne inviato un Vescovo per raccogliere tutte le informazioni su tale miracolo.

Dopo la morte sia di suor Giuliana che del vescovo Roberto de Thourotte, Papa Urbano IV, riconobbe il miracolo eucaristico di Bolsena e l’11 agosto del 1264 istituì come festa di precetto la solennità del Corpus Domini con una bolla papale alla Chiesa universale. La festività venne fissata nel giorno del giovedì dopo l’ottava della Pentecoste. Niccolò IV nel 1290, fece costruire il Duomo di Orvieto proprio per custodire il corporale.

La data del Corpus Domini 2024 è: giovedì 30/05/2024 ma in Italia tale ricorrenza non è riconosciuta come festività e la celebrazione è posticipata alla successiva e quest’anno cade la Domenica 02/06/2024
La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, più conosciuta in Italia con l’espressione latina Corpus Domini (“Corpo del Signore”) è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.

Colore Liturgico: Bianco
Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento e lo ha saziato di miele dalla roccia.
Vangelo
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
Dal Vangelo secondo Marco -MC 14,12-16.22-26
Il primo giorno degli àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.

Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Il pensiero di oggi: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno”.

Buona domenica a tutti

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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