Colpiti 91 Paesi nel mondo, superati i 100mila contagi, oltre la metà è guarita. Attracco vietato a Phuket per una nave da crociera con 173 italiani a bordo. È allarme per due casi positivi registrati all’ospedale Molinette di Torino e uno all’ospedale di Bologna.

Gli aggiornamenti
Il governo ha stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese

Rinviato sine die il referendum del 29 marzo sul taglio dei parlamentari

Il primo focolaio europeo potrebbe essere quello isolato in gennaio in Germania, a Monaco.

In Cina sono stati registrati 143 nuovi casi, compresi 16 cosiddetti “di ritorno”

Negli Usa Trump invita alla calma: “Tutto funzionerà bene”

Primo caso di contagio in Vaticano

Rinviate le finali della Coppa del Mondo di sci a Cortina

Il ministro De Micheli, intervistata da Maria Latella a Sky Tg24: “Non escludo chiusura scuole anche dopo 15 marzo”.
E si commuove parlando dei medici di Piacenza.

Sono 3.296 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 590 persone e 148 i morti. I guariti sono 414.
L’Oms avverte: “Non ci sono segnali che il virus scomparirà in estate”.
E Moody’s ipotizza uno scenario di recessione globale.
A Pukhet è stato vietato l’attracco a una nave da crociera italiana, mentre a Napoli è bloccata la nave Gnv Majestic con 125 persone a bordo. Da lunedì in Lombardia stop ad attività ambulatoriali, verranno garantite le urgenze.

Età media dei deceduti è di 81 anni
“L’età media dei deceduti è di 81 anni, con patologie pregresse, cardiologiche, epatiche, di altro tipo”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro.

Lombardia, 2612 positivi e 135 decessi
I decessi per coronavirus in Lombardia sono saliti a 135, con 37 nuovi morti nella giornata di oggi, rispetto ai 98 di ieri. I positivi sono 2612, 361 in più rispetto ai 2251 di ieri, con un +16%. Lo ha affermato l’assessore al Welfare Giulio Gallera, oggi in conferenza stampa. “Solo oggi – ha detto – abbiamo avuto 65 nuovi ricoveri in terapia intensiva”.

462 malati in terapia intensiva
Sono 462 i malati ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 111 in piu’ rispetto a ieri. Il dato e’ stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 462, 309 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 65 casi. Sono invece 2.394 i malati con sintomi ricoverati e 1.060 quelli in isolamento domiciliare.

150 medici di famiglia in quarantena, isolamento o ricoverati
“Abbiamo gia’ circa 150 medici di famiglia in quarantena, in isolamento o ricoverati, in diverse province italiane. E vista la difficolta’, in questo momento, di trovare chi li sostituisce, per ognuno di loro restano potenzialmente circa 1.500 cittadini senza punti di riferimento sanitario sul territorio. Ovvero oltre 200.000 in tutta Italia”. A dirlo all’ANSA è Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg).

Vaticano, positivo ha partecipato ad eventi Pontificia Accademia
La Pontificia Accademia per la Vita ha ricevuto oggi la comunicazione “che uno dei partecipanti agli eventi del 26-27-28 febbraio e’ risultato positivo al test per il Covid-19”. In via precauzionale, dice una nota, “pur considerando che la tempistica non esclude altre possibilità, la Pontificia Accademia per la Vita ha provveduto ad informare via mail tutti i partecipanti agli eventi, che si sono svolti in ottemperanza ai criteri di sicurezza e alle norme igienico-sanitarie in vigore in quei giorni secondo le competenti autorità”.

Tre turiste italiane fermate all’Aeroporto di Gran Canaria
Tre turiste italiane sono state fermate nella sala partenze dell’aeroporto di Gran Canaria, qualche minuto prima di prendere il volo di rientro a Bergamo, perché erano entrate in contatto con un concittadino risultato positivo al nuovo coronavirus. E, dopo i test, hanno scoperto anche loro di essere state contagiate e sono quindi in quarantena.

Zona rossa chiede di far ripartire le aziende
Fare riaprire subito le aziende, di qualunque settore merceologico, che abbiano la possibilità di organizzarsi correttamente dal punto di vista della prevenzione sanitaria e mettere nelle giuste condizioni normative chi viene autorizzato. Questa, in sintesi, la richiesta dei Comuni del Lodigiano, in primis Codogno, al Governo nelle figure del presidente del Consiglio e dei ministri di Sviluppo economico, Interno e Difesa. I sindaci della ‘zona rossa’ chiedono anche la certificazione di Zona economico speciale (Zes), una defiscalizzazione per privati e aziende, una totale defiscalizzazione del lavoro straordinario e una totale esenzione delle imposte comunali per due anni.

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