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CORONAVIRUS MUTUI CONGELATI

Aiuti ai lavoratori colpiti dall’emergenza legata al coronavirus, sotto forma di congelamento dei mutui per la casa fino a un massimo di 18 mesi. C’è anche questa tra le misure inserite dal Governo nel decreto approvato nella notte tra venerdì e sabato per fronteggiare l’emergenza, attraverso misure di sostegno alle imprese e alle famiglie. Una misura che sarà applicabile a tutta Italia e non sarà limitata alle sole Regioni del Nord.

Il congelamento
Il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri salvo intese, prevede la sospensione «del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni».

Il Fondo di sostegno
Si tratta, tecnicamente, di un allargamento del Fondo Gasparrini, un fondo di solidarietà creato dalla legge finanziaria del 2008. Il meccanismo agisce sui contratti di mutuo collegati all’acquisto dell’abitazione principale. In alcune situazioni di difficoltà è possibile, attraverso il fondo, chiedere la sospensione del pagamento delle proprie rate.

Le situazioni di difficoltà
Tra i casi per i quali è nata la norma, ci sono ad esempio la cessazione di un rapporto di lavoro subordinato o un infortunio che porti all’invalidità pari almeno all’80 per cento. Ora il provvedimento del Governo aggiunge una nuova ipotesi: la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, «anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito».

L’aiuto immediato
In sostanza, in attesa di altre forme di aiuto, il primo sostegno pubblico per i lavoratori arriva attraverso il congelamento delle rate di mutuo. La sospensione può essere richiesta al massimo due volte e per un totale di diciotto mesi. Ovviamente, il mutuo sarà prorogato per un periodo pari a quello della sospensione.

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