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CORONAVIRUS BOOM DI CONTROLLI DEI NAS

Nell’ambito dell’emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in condivisione con il Ministero della Salute, hanno incrementato il numero dei controlli sulle misure di contenimento dei contagi.

Su 1.898 ispezioni effettuate in una settimana in ristoranti, pizzerie, fast-food, pub e bar, i Nas hanno accertato 351 violazioni. La più diffusa, pari al 43% delle segnalazioni, riguarda il mancato uso delle mascherine. Nello specifico le 1.898 ispezioni sono state svolte dai 38 nuclei dei Nas su tutto il territorio nazionale dal 5 all’11 ottobre, concentrando l’attività soprattutto in locali della movida e in orari serali o notturni.

Ciò che emerge dalle violazioni è il mancato uso delle mascherine (43%), assenza di informazioni e cartellonistica per la clientela (13%), la distanza insufficiente fra tavoli (9%), il mancato distanziamento sociale tra le persone (9%), l’assenza di prodotti igienizzanti (8%), l’omessa attuazione delle corrette e periodiche procedure di sanificazione degli ambienti (3%).

Un ulteriore 15% di inosservanze ha riguardato altri obblighi come la segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, l’omessa registrazione degli avventori e della misurazione della temperatura corporea. Infine, 30 sanzioni penali e 310 amministrative hanno riguardato violazioni alle norme igienico-sanitarie, il sequestro di 4 mila kg di alimenti irregolari per un valore di 59 mila euro, e la chiusura o sospensione dell’attività di 49 strutture.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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