Il presidente del M5S, Giuseppe Conte

Draghi? È un po’ che non ci sentiamo, sicuramente lo sentirò nella mattinata di oggi, ci confronteremo per valutare la situazione e capire come procedere, ma assolutamente non metterò mai in discussione il nostro sostegno al governo. Lo andrò a trovare e gli parlerò”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ospite di La7.

“Di Maio ha parlato di allineamento alla Nato, ma gli do un suggerimento: parliamo di collocazione, perché sennò significa che gli altri dettano la linea e noi ci allineiamo. Io invece penso che dovremmo dare il nostro contributo per delinearla…”. “Luigi Di Maio non si deve permettere di minare l’onore del Movimento 5 Stelle, lui per primo dovrebbe essere consapevole del lavoro e della fatica che serve fare per tenere la barra dritta… Non voglio parlare del passato, ma se parliamo del Conte 1 e del Conte 2, bisogna anche ricordare dei gilet gialli…”

“Con Di Maio personalmente io ho rapporti recenti, ma è ovvio che c’è una storia importante, anche istituzionale, del Paese che ieri è finita. Ieri sera quindi non ho stappato una bottiglia, ma è pur vero che c’è un elemento di chiarificazione perché le sue posizioni ormai sono evidentemente lontane da quelle del Movimento”.

“Se parliamo di forza del Movimento, penso che non possiamo risolverla solo nel numero di parlamentari. Come non  la perse il Pd quando se ne andò Renzi. A noi ci penalizzò la sentenza di Napoli e forse il progetto lo avremmo dovuto elaborare in più breve tempo… Grillo? Ci siamo confrontati, siamo dispiaciuti umanamente ma Grillo è dalla parte del Movimento e delle persone che ogni giorno si rimboccano le maniche per i suoi principi”.

“È evidente che l’iniziativa della creazione di un nuovo gruppo politico non è un’idea che possa essere nata in un giorno solo. Noi non sapevamo che ci fosse questa concretezza ma era chiaro che Di Maio seguisse una sua agenda sin dal significativo passaggio del Quirinale”.

“Lasciamo che si definisca questo gruppo (Ipf) e la loro azione, prima di dire se potremmo allearci con loro. A me sembra che si ricorrano delle velleità più che di esprimere un progetto nuovo. Mi sembra che si punti soprattutto ad occupare uno spazio, ma c’è un affollamento pazzesco al Centro, ma così la politica rischia di essere determinata dai personalismi… Io a Di Maio gli auguro comunque buona fortuna” così, ancora, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

Con la scissione in seno al Movimento 5 stelle ormai compiuta si sono separate anche le iniziative di M5s e Ipf.

In attesa che Ipf, Insieme per il futuro, si riunisca domani alle 14.30 con il suo leader, Luigi di Maio, per l’assemblea congiunta dei parlamentari della nuova formazione, oggi Giuseppe Conte ha convocato i big del Movimento per un vertice urgente. Conte ha chiamato a sé il presidente della Camera, Roberto Fico, e altri big del partito: Catalfo, Taverna, Crimi, Fontana, Maiorino, Ricciardi, Castaldo, Lombardi, Accoto, Turco. Il vertice è durato più di tre ore.

All’uscita dal vertice, l’ex premier, Giuseppe Conte, ha avuto modo di esternare il suo pensiero: “Il sostegno a Draghi non è messo in discussione. Anche ieri con le nostre istanze che chiedevano un coinvolgimento del Parlamento, siamo stati messi molto in difficoltà, ma il nostro appoggio non è venuto meno”, ha detto il presidente M5s Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti sotto la sede del movimento.

“Il M5s rimarrà sempre la prima forza politica, questo lo assicuro, a occuparsi di giustizia sociale, transizione ecologica, transizione digitale, beni comuni”. “La scissione è un fatto che non va trascurato, ma noi rimaniamo forti con i nostri valori con i nostri ideali e con il nostro progetto politico. Le ragioni per cui i portavoce M5s stanno lavorando non sono venuti meno e porteremo avanti il nostro mandato”, aggiunge Conte a chi gli chiede se non abbia pensato di lasciare la guida del Movimento.

“Noi abbiamo già chiarito e non abbiamo da chiarire tutti i giorni quello che da noi non è mai stato messo in discussione, come la collocazione euroatlantica. Su questo, io che ho fatto due volte il presidente del Consiglio, non posso accettare nessuna lezione. Ho sempre tenuto la barra dritta”.

“Sui giornali tutti i giorni si parla della nostra permanenza al governo. Non dobbiamo chiarire ogni giorno quello che da noi non è mai messo in discussione. Questo vale per la alleanza euro atlantica, per la collocazione europea”.

Fico: “Scissione, operazione di potere, non politica”

“La scissione è una operazione di potere e non politica, che è cosa diversa. Ed è stata usata con una strumentalità senza precedenti”. “Sono tranquillo e felice di essere saldo nel Movimento che ho contribuito a costruire con fatica”. Cosi il presidente della Camera, Roberto Fico, rilasciando alcune dichiarazioni ai cronisti a margine del vertice con il leader M5S Giuseppe Conte e i big del partito. “Come Movimento siamo tranquilli, il Movimento è la mia casa”, ha aggiunto.

La scissione con l’uscita del ministro degli esteri, Luigi di Maio, “per me è avvenuta ieri ed è già il passato”. Gli “italiani – ha proseguito Fico – hanno altri problemi”. Certo, ha chiosato, una scissione è un “grande classico” e rappresenta la “banalità della politica” che “allontana i cittadini”.

La competizione con Di Maio in Campania? ”Nessuna competizione, non c’era neanche prima perché siamo in un collegio elettorale diverso. È una stupidaggine”.

Grillo salta la tappa romana

Secondo fonti M5s, il viaggio del garante M5s, Beppe Grillo, previsto per giovedì, è stato annullato dopo la scissione messa in atto da Luigi Di Maio.

Il leader del M5s, Giuseppe Conte, al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi
Il leader del M5s, Giuseppe Conte, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi

Pressing dei “big” su Conte per chiedere le dimissioni di Di Maio

Una lunga riunione con i fedelissimi per cominciare a ragionare su come far ripartire il Movimento dopo la scissione di ieri. Completamento delle nomine regionali, forum territoriali, la possibilità di un evento: al momento non c’è una iniziativa messa in campo ma Conte – sottolineano fonti M5s – sta pianificando il rilancio, convinto che la separazione con il responsabile degli Esteri abbia chiarito la situazione.

Non è sul campo una ipotesi di chiedere una sfiducia personale e anche sul tema del rimpasto di governo si volerà alto. Ma i pentastellati chiederanno comunque un riequilibrio nelle Commissioni. A seconda delle percentuali dei deputati. Già domani potrebbe partire la lettera del presidente della Camera Fico ai presidenti di Commissioni. Una prassi dopo una scissione, in ogni caso.

La tensione tra i dimaiani e i contiani viaggia anche sui social. “Intanto – hanno sottolineato in diversi durante l’incontro con Conte – Di Maio dovrebbe dimettersi anche da deputato”. “Come fa a spiegare la scissione ai cittadini considerato che fino a qualche mese fa era proprio lui a condannare i cambi di casacca?”, l’interrogativo posto da alcuni partecipanti all’incontro.

La scissione fa sentire i suoi effetti anche in Europa: abbandonano gli eurodeputati Daniela Rondinelli e Chiara Maria Gemma, mentre in una nota congiunta Tiziana Beghin, Fabio Massimo Castaldo, Laura Ferrara, Mario Furore e Sabrina Pignedoli sottolineano la propria fedeltà al Movimento.

A cura di Televideo – Foto Imagoeconomica

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